REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA. LE RAGIONI DEL NO DI PIERPAOLO PIETRUCCI
di Pierpaolo Pietrucci
L’AQUILA – Il 22 e 23 marzo non andremo a votare per una generica “separazione delle carriere”. Andremo a votare per decidere se la politica puΓ² finalmente *aprire la strada al controllo sulle indagini, smantellando lβindipendenza dei magistrati.*
Vi spiego perchΓ© dovete preoccuparvi, che siate di destra o di sinistra.
1. *L’indipendenza Γ¨ la vostra assicurazione sulla vita.* Oggi il Ministro della Giustizia si occupa di carceri e tribunali, ma non puΓ² mettere bocca sulle indagini. PerchΓ©? PerchΓ© se il potere politico potesse decidere su chi indagare, la legge non sarebbe piΓΉ uguale per tutti. Oggi il PM risponde solo alla Legge, non al Capo del Governo di turno.
2. *Il rischio del “Super-Poliziotto”.* Spostare i PM in un mondo a parte, separato dai giudici, significa togliere loro quella cultura che li spinge a cercare la veritΓ e non solo la condanna. Il rischio Γ¨ che il PM diventi un accusatore puro, un super-poliziotto che deve solo portare risultati a chi lo controlla. *La storia insegna* che un potere cosΓ¬ enorme (arrestare, intercettare) non resta libero a lungo: prima o poi, la politica vorrΓ averne il comando.
3. *Il trucco del Sorteggio e dell’Alta Corte*. Non fatevi ingannare dalla parola “merito”. La riforma vuole un CSM (l’organo che governa i magistrati) indebolito da un sorteggio β come una lotteria β e unβAlta Corte pronta a punire i magistrati “scomodi”. Immaginate un PM che indaga su un potente: come puΓ² lavorare sereno se sa che la sua carriera dipende da organismi dove il peso dei partiti sarΓ molto piΓΉ forte?
*OGGI*: Il PM Γ¨ indipendente. Se trova le prove di un reato, ha l’obbligo di indagare. Non deve chiedere il permesso a nessuno.
*DOMANI*: Con un PM isolato e un sistema di controllo influenzabile, il rischio Γ¨ che la politica possa condizionare le “prioritΓ ” di indagine. Magari non con un ordine diretto, ma togliendo fondi e uomini. E i grandi scandali? E la corruzione? Resterebbero in un cassetto perchΓ© “non ci sono risorse”.
*IN CONCLUSIONE* Il 23 marzo votare *SΓ* significa indebolire chi deve controllare il potere. Votare *NO* significa difendere l’unico argine che garantisce che un cittadino comune e un potente siano uguali davanti alla legge.
*La legge deve restare uguale per tutti. Difendiamola.*





1= la giustizia non Γ¨ uguale per tutti
2= la magistratura Γ¨ politicizzata e di parte
3= i risultati di anni di mala giustizia si vedono e sentono
4= ci si Γ¨ giΓ dimenticati dello scandalo Palamara
5= Γ¨ ormai irrilevante votare poichΓ© non abbastanza cambierΓ o migliorerΓ