SULMONA, SALUTO ROMANO E BANDIERA NAZISTA IN UN LICEO: INTERVENGONO I GIOVANI DEMOCRATICI
“Ci sono immagini che non vorremmo mai vedere, specialmente nel 2026, specialmente tra i banchi di scuola, eppure la soglia è stata superata e il silenzio non è più un’opzione.” Così intervengono i Giovani Democratici della provincia dell’Aquila in merito alla notizia della diffusione sui social di una fotografia che ritrae alcuni studenti liceali di Sulmona mentre esibiscono il saluto romano e una bandiera nazista.
“È un’immagine che gela il sangue — proseguono — non solo per i simboli che evoca, ma per la leggerezza con cui è stata ostentata in un luogo che dovrebbe essere custode di sapere e rispetto. Questo episodio non è una bravata e tantomeno uno scherzo goliardico tra ragazzi, ma il segnale di una deriva culturale che ci preoccupa e ci disgusta.”
“Ciò che più ci scuote — continuano — è la facilità con cui l’estetica dell’orrore viene riesumata come un gioco o una provocazione banale, dimenticando che quei simboli hanno accompagnato genocidi, persecuzioni e la distruzione della dignità umana. Se qualcuno pensa che quel braccio teso sia un simbolo di forza o di appartenenza, allora la sconfitta è collettiva, perché significa che una parte della società non è riuscita a trasmettere il valore della Memoria.”
“Bisogna però essere chiari su un punto — concludono i giovani Dem — questa deriva non nasce dal nulla e non è casuale. È anche il prodotto di un clima politico e culturale che negli anni ha contribuito a banalizzare e normalizzare simboli e linguaggi legati all’oppressione e alla discriminazione. Da questa situazione si può uscire solo con fermezza morale e culturale, riaffermando che uguaglianza, dignità e libertà sono principi non negoziabili. Il silenzio di una parte della politica di fronte a episodi come questo è grave: scegliere di non reagire significa diventare, di fatto, corresponsabili.”



