SALUTO NAZISTA IN CLASSE, CINQUE INDAGATI
SULMONA, 10 febbraio – Un gesto carico di simboli e significati storici, trasformato in un’immagine condivisa sui social, ha acceso i riflettori della magistratura minorile su un gruppo di studenti del liceo cittadino. Al centro dell’inchiesta c’è una fotografia con il saluto nazista, scattata durante un’assemblea di classe lo scorso 27 gennaio, proprio nel Giorno della Memoria.
L’episodio ha portato la procura del Tribunale per i minorenni dell’Aquila ad aprire un’indagine che ha già prodotto l’iscrizione nel registro degli indagati di cinque studenti del liceo Vico di Sulmona, tutti tra i 16 e i 17 anni. Quattro di loro risiedono nel capoluogo peligno, mentre uno è originario di Scanno. L’ipotesi di reato contestata è pesante: propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale.
Secondo quanto emerso finora, l’inchiesta sarebbe partita da una segnalazione e potrebbe non fermarsi ai cinque giovani già coinvolti. Nelle prossime ore il magistrato Davide Mancini disporrà una perizia tecnica sui dispositivi in uso agli indagati. L’obiettivo è individuare e acquisire l’immagine incriminata, pubblicata su TikTok da un 17enne e rimossa dopo poche ore, e ricostruirne le modalità di invio e di condivisione.
Gli inquirenti intendono chiarire non solo chi abbia realizzato e diffuso la fotografia, ma anche il percorso seguito dal file, dalla sua origine fino ai destinatari. Un accertamento che potrebbe portare all’allargamento dell’indagine ad altri giovanissimi, nel tentativo di ricostruire un eventuale circuito di diffusione di materiale riconducibile alla propaganda di ideologie nazifasciste.
Sulla vicenda è intervenuta anche la dirigente scolastica del liceo Vico, Caterina Fantuzzi, che ha condannato l’episodio annunciando sanzioni disciplinari nei confronti degli studenti coinvolti. «Abbiamo ospitato più volte Sami Modiano. Il suo messaggio è incisivo. Quei pochi che non hanno orecchie, che si contano sulle dita di una mano, non rappresentano in alcun modo la nostra comunità scolastica», ha dichiarato.
L’inchiesta, tuttavia, apre uno scenario più ampio che va oltre l’aula scolastica. Secondo quanto trapela, immagini simili non sarebbero state scattate e diffuse solo in ambito scolastico: una fotografia con il saluto nazista sarebbe comparsa anche in un impianto sportivo del territorio, con protagonista un atleta.
Un segnale forte, quello lanciato dalla magistratura, che richiama l’attenzione non solo sul piano giudiziario, ma anche su quello educativo e sociale, in un contesto in cui simboli e gesti legati alla storia più tragica del Novecento rischiano di essere banalizzati, senza una reale consapevolezza delle conseguenze.



