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DA SULMONA ALLA SERIE A2 DI BASKET: IL VOLO DI DAVIDE CONTINUA

Non capita tutti i giorni di vedere un ragazzo della Valle Peligna calcare i parquet della seconda serie nazionale. Sabato scorso, nonostante la sconfitta esterna della Pallacanestro Roseto contro la Givova Scafati (97-75), il basket abruzzese ha scritto una pagina bellissima: l’esordio ufficiale in Serie A2 di Davide Di Gregorio Zitella.

​Il momento del debutto

​A due minuti dalla sirena finale, con il punteggio ormai indirizzato a favore dei padroni di casa, il tecnico Alessandro Finelli ha rivolto lo sguardo alla panchina chiamando in causa il giovane classe 2006. Quei 120 secondi sul parquet di Scafati non sono stati solo “garbage time”, ma il coronamento di un percorso iniziato con umiltĆ  e dedizione totale.

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​A 19 anni, Davide dimostra di saper bruciare le tappe. La sua scalata ĆØ un esempio di collaborazione tra le realtĆ  del territorio:

  1. ​Le basi: La crescita nella BCA Sulmona sotto l’occhio vigile dello scopritore Raffaello De Angelis, che per primo ha intravisto il potenziale tra le mura di casa.
  2. ​La formazione: Il passaggio formativo al Chieti Under 19, dove ha iniziato a misurarsi con contesti più competitivi.
  3. ​La consacrazione: L’approdo a Roseto, dove ha trovato in Gigi Bonvecchio un “profeta” e mentore fondamentale, capace di sgrezzare il talento e prepararlo al salto tra i giganti.

​L’orgoglio di un territorio

​Mentre Roseto continua a essere una fucina di talenti e una piazza storica per la pallacanestro italiana, Sulmona si gode il suo campione. Davide incarna l’atleta moderno: sacrificio, rispetto dei ruoli e una disciplina che lo ha portato, nel giro di un anno, a passare dal debutto in B alla vetrina della A2.

​Il percorso ĆØ ancora lungo, ma la stoffa ĆØ quella giusta. Per Davide, il viaggio nel grande basket ĆØ appena iniziato.

2 commenti riguardo “DA SULMONA ALLA SERIE A2 DI BASKET: IL VOLO DI DAVIDE CONTINUA

  • Antonio Francia

    Peccato per una stagione compromessa dall’ultimo posto in classifica, ma mai sperare.

    Risposta

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