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VIOLENZA SESSUALE SULLA DODICENNE: DUE FAGAZZI RINVIATI A GIUDIZIO DAL TRIBUNALE PER I MINORENNI

SULMONA, 9 febbraio – Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha disposto il giudizio immediato nei confronti di due giovani, oggi di 14 e 17 anni, coinvolti nella grave vicenda di violenza sessuale che ha avuto come vittima una dodicenne di Sulmona. La decisione è stata assunta dal giudice per le indagini preliminari, che ha accolto la richiesta della Procura e fissato l’udienza per il prossimo 25 marzo.

Secondo l’accusa, gli elementi raccolti nel corso delle indagini preliminari sarebbero sufficientemente consistenti da giustificare l’immediato rinvio a giudizio dei due minorenni. Resta invece distinta la posizione del terzo giovane, nel frattempo divenuto maggiorenne, per il quale procede la Procura competente e che si trova tuttora in stato di detenzione.

Nei giorni scorsi la giovane vittima è stata ascoltata in incidente probatorio, in un contesto protetto e con le cautele previste per i casi che coinvolgono minori. Nel corso dell’audizione la ragazza ha confermato quanto già emerso nelle fasi precedenti dell’inchiesta, consentendo di consolidare il quadro accusatorio.

I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra la primavera e l’estate del 2025. Secondo la ricostruzione della Procura, dopo un primo episodio, la minore sarebbe stata progressivamente coinvolta in una situazione dalla quale non è riuscita a sottrarsi, anche a causa di pressioni e minacce legate alla diffusione di immagini e video.

La vicenda è emersa nell’agosto dello scorso anno, quando la ragazza ha trovato la forza di chiedere aiuto contattando il numero di emergenza 114, dedicato alle vittime di abuso. Da quella segnalazione è partita l’attività investigativa dei carabinieri della compagnia di Sulmona, che ha portato al sequestro dei dispositivi elettronici in uso ai tre giovani e ai successivi provvedimenti restrittivi.

Nel corso delle indagini il Tribunale per i minorenni ha disposto anche una perizia psicodiagnostica sulla vittima, accertandone la capacità di rendere testimonianza. Le dichiarazioni rese in incidente probatorio hanno così cristallizzato le accuse contestate, che vanno dalla violenza sessuale aggravata alla produzione di materiale illecito e agli atti persecutori.

Per i due minorenni imputati si apre ora la fase processuale davanti al giudice, mentre per la giovane vittima prosegue un percorso di sostegno e protezione, lontano dall’esposizione pubblica, affidato alle strutture e ai servizi competenti.

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