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SIMONE OTTAVIANI, TUTTO IN UN PASSO: LA FOTO CHE RACCONTA LA BEFFA DI ANCONA

C’è un’immagine che più di ogni tabellino racconta la finale dei 400 metri ai Campionati Italiani Juniores e Promesse di Ancona. Un fermo immagine in curva, un piede appoggiato al limite, la linea bianca della corsia che diventa sottile quanto un destino sportivo. In quello scatto c’è tutta la gara, tutta la grandezza e tutta l’amarezza vissuta da Simone Ottaviani.

Al PalaCasali il giovane atleta sulmonese aveva costruito una prestazione di altissimo livello. Partito dalla terza corsia, ha interpretato la gara con maturità, restando agganciato al gruppo di testa per poi lanciare nel finale una progressione potente e coraggiosa. Il traguardo lo aveva visto transitare in terza posizione con uno straordinario 48″46: nuovo record regionale e miglioramento ulteriore rispetto al già eccellente 48″64 ottenuto in batteria.

Poi, pochi istanti dopo l’arrivo, è arrivato il verdetto. La giuria ha rilevato il contatto con la linea interna della corsia. Un’infrazione regolamentare, millimetrica, che non ha inciso sull’azione ma che, da regolamento, comporta la squalifica. La medaglia di bronzo è così passata al siciliano Daniele Salemi.

Ed è qui che la fotografia assume un valore simbolico. Quel piede sulla linea non racconta un errore tecnico grave, ma la crudezza dello sport ad alto livello, dove tutto si gioca su dettagli infinitesimali. Racconta la differenza tra podio ufficiale e podio “morale”, tra classifica e valore reale espresso in pista.

Al di là della decisione arbitrale, la prestazione di Ottaviani resta di enorme spessore tecnico: seconda miglior prestazione stagionale italiana per i nati nel 2008. Un risultato che certifica la crescita costante dell’atleta dell’Atletica Gran Sasso, cresciuto sportivamente nell’Amatori Serafini.

Sui social e tra gli addetti ai lavori è emerso soprattutto l’orgoglio per il percorso e per la gara disputata. Dietro quel tempo e dietro quell’immagine ci sono mesi di lavoro, sacrifici e disciplina, condivisi con gli allenatori Gino Carrozza, Michele Carrozza e Annelies Knoll, figure chiave nella sua crescita.

La spedizione degli atleti formati all’Amatori Serafini ha registrato anche altri risultati positivi: Matteo Tiriticco ha chiuso al 10° posto nel lancio del peso con 13,87 metri, mentre Valentino Tomassetti ha raggiunto la semifinale dei 60 piani chiudendo al 17° posto assoluto con 6″99.

La foto resterà. Come resterà la consapevolezza di aver corso da protagonista. Simone Ottaviani esce da Ancona con una lezione durissima ma preziosa: nello sport, a volte, un passo può togliere una medaglia. Ma non può cancellare il valore di un atleta destinato a tornare in pista ancora più forte.

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