DEPOSITO DI TRAVI NELL’AREA GET ENERGY: SCATTA L’ALLARME DEL COMITATO
Nuovi interrogativi tornano ad accendersi sull’area della Get Energy dopo il ritiro del progetto per la realizzazione dell’inceneritore. Nelle ultime ore, infatti, è stato segnalato il deposito di grandi travi strutturali all’interno della proprietà, un elemento che ha riacceso l’attenzione e le preoccupazioni del Comitato No Inceneritore Get Energy.
Secondo il Comitato, i materiali depositati sarebbero chiaramente destinati alla costruzione di un complesso di natura industriale, circostanza che sembrerebbe smentire le rassicurazioni ufficiali seguite all’abbandono del progetto. Il ritiro dell’istanza, infatti, avrebbe dovuto escludere qualsiasi ipotesi di edificazione industriale sull’area.
«Ci chiediamo per quale motivo questo materiale sia stato depositato e quale sia la sua finalità», fanno sapere dal Comitato, sottolineando come, allo stato attuale, non risulterebbe alcun permesso di costruire né autorizzazione edilizia rilasciata dal Comune di Sulmona per l’avvio di lavori industriali su quel lotto. Autorizzazioni che, aggiungono, non avrebbero potuto essere concesse.
Da qui la richiesta di un intervento immediato delle istituzioni. Il Comitato chiede ufficialmente al sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, di attivare la Polizia Locale per un sopralluogo tecnico nell’area interessata, al fine di verificare la legittimità delle operazioni in corso e adottare tutti i provvedimenti necessari a tutela della legalità e dell’integrità del territorio.
«Non è pensabile che l’onere della vigilanza ricada esclusivamente sui cittadini auto-organizzati», affermano ancora i rappresentanti del Comitato, che invocano un’assunzione di responsabilità da parte della politica e degli organi di controllo. «È il momento di passare dalle parole ai fatti». Il Comitato No Inceneritore Get Energy assicura infine che continuerà a monitorare la situazione e a mantenere alta l’attenzione sull’area.




l’ha fatto anche la Snam, oliando le autorità e istituzioni !!!!
Il sindaco è stato troppo sibillino in questa vicenda: c’è da aspettarsi un tiro-basso