GIANNI PADOVANI: “CITTA’ BELLA MA VUOTA. AMMINISTRAZIONE BIONDI NEGA EVIDENZA”
L’AQUILA – Non bastano gli eventi per far rinascere la cittĆ . Il centro storico dellāAquila, prima del sisma, era un centro di servizi al territorio oltre che un insieme di eccellenze artistiche e culturali. A 17 anni dal terremoto, lāarea centrale dellāAquila ĆØ tuttora priva di residenti (meno del 50% dell’ante sisma) e non ha una vera funzione. Preoccupa soprattutto la superficiale arroganza dell’Amministrazione che nega l’evidenza ed il vuoto di politiche mirate al recupero del ruolo economico e sociale della cittĆ .
I numeri, quelli veri, suscitano enorme preoccupazione: LāAquila ĆØ una cittĆ tanto bella quanto vuota. Noi vorremmo un centro che sia il cuore pulsante della cittĆ , pieno di uffici, commercio, scuole e studenti, cittadini e attivitĆ terziarie, parcheggi e servizi.
Vorremmo semplicemente una cittĆ normale, con mercati in piazza e nei quartieri. Ć grave la contraddizione tra ciò che lāamministrazione comunica e ciò che effettivamente realizza: ha approvato un Piano Urbano per la MobilitĆ Sostenibile (PUMS) che prevedeva, tra le altre cose, la realizzazione di parcheggi mai costruiti in quasi 10 anni di Amministrazione.
Nessun edificio universitario ĆØ stato ricostruito. L’ex San Salvatore ed il rettorato in Via Roma, per fare due esempi clamorosi, giacciono in macerie dal 2009.
Il governo cittadino dovrebbe avere il coraggio di ammettere di aver fatto altre scelte, di avere altre priorità , come le aperture di nuovi insediamenti commerciali nelle periferie, e che il suo modello di centro storico non prevede residenti, servizi, parcheggi né scuole.
Occorre una svolta. Ć giunto il momento di andare oltre la ricostruzione, recuperando spazi ed edifici da restituire alla comunitĆ con nuove funzioni produttive, sociali, educative e culturali, per ridare nuova vita ai nostri quartieri. Ad esempio, per fare dellāAquila una vera āCittĆ universitariaā, si potrebbero utilizzare risorse giĆ disponibili per erogare un ābonus affittoā agli studenti meritevoli, incentivando cosƬ la loro residenza in centro. Soluzioni di rigenerazione urbana di questo tipo, insieme a un nuovo bando āFare Centroā rivolto sia alle attivitĆ economiche sia alle giovani coppie, potrebbero realmente rivitalizzare lāarea centrale, sviluppando unāeconomia diffusa a beneficio di tutti.
I progetti possibili sono tanti, occorre però un cambio di Amministrazione perché dopo anni di non-scelte e puri annunci, emergono problemi incancreniti che loro continuano a negare contro ogni evidenza.
*Consigliere comunale




