DANIELE MARINELLI (PD): “COMUNI MONTANI ESCLUSI COLPO MORTALE ALL’ABRUZZO INTERNO”
PESCARA – āQuello che sta emergendo in queste ore sullāesclusione di 26 Comuni montani abruzzesi dai fondi e dalle tutele previste per le aree interne ĆØ un fatto di una gravitĆ enorme. Un atto che certifica, ancora una volta, lāassoluta mancanza di visione di chi governa oggi il Paese e la Regione Abruzzo, in una sinergia politica tutta di destra che ha prodotto solo danni, soprattutto in questa terra che pure ĆØ elettiva per la presidente Meloniā, lo dichiara il segretario regionale del Partito Democratico Abruzzo, Daniele Marinelli, commentando la nuova classificazione che rischia di ādeclassareā decine di Comuni montani. āChi ci governa evidentemente non ĆØ pienamente consapevole delle conseguenze e dei paradossi che un provvedimento di questo tipo andrebbe a generare. Ć inutile visitare tutti i comuni dāAbruzzo, come si vanta di aver fatto Marsilio, se allāoccasione di rappresentarli li scarica cosƬ comāĆØ accaduto. O forse ha semplicemente scelto di ignorarli. In entrambi i casi, il risultato ĆØ lo stesso: un colpo durissimo alla coesione sociale, allo sviluppo e alla tenuta democratica dei territori più fragili ā rimarca il segretario dem – . Siamo di fronte a un Abruzzo messo in ginocchio: sanitĆ allo sbando, aumento delle tasse, tagli lineari, bilanci futuri fatti di lacrime e sangue, nessuna politica strutturale per i giovani, crescita della cassa integrazione e una crescita economica solo apparente, che non migliora la vita reale delle persone. Ora si aggiunge anche questo: la cancellazione, di fatto, dei Comuni montani dalla mappa delle opportunitĆ . La Regione Abruzzo, con la legge 42 del 2023, ha incentivato e spinto i Comuni a costituire le Unioni montane, investendo risorse, energie amministrative e progettualitĆ . Se questa nuova classificazione venisse approvata, una parte consistente di quegli enti sarebbe costretta ad abbandonare quel percorso, perdendo la qualifica di Comuni montani. Sarebbe uno spreco enorme di denaro pubblico, tempo e lavoro, oltre a una presa in giro istituzionale senza precedenti. Non meno grave ā prosegue ā ĆØ lāimpatto sul fronte scolastico. I 26 Comuni perderebbero i requisiti agevolati per mantenere autonomie scolastiche, con il rischio concreto di accorpamenti, presidi svuotati e servizi sempre più lontani. I servizi scolastici sono un argine allo spopolamento: toglierli significa condannare questi territori al declino irreversibile. Paragonare il territorio appenninico a quello alpino ĆØ miope, scorretto e tecnicamente sbagliato. Ringrazio il senatore Michele Fina per il supporto e lāimpegno su questa battaglia che non ĆØ di parte, ma di civiltĆ istituzionale e territoriale. Il Partito Democratico non resterĆ a guardare: metteremo in campo tutte le iniziative politiche, istituzionali e parlamentari possibili per difendere le municipalitĆ abruzzesi, in particolare quelle più piccole e fragili, perchĆ© la parte fragile dāAbruzzo non diventi veramente un mondo a parte, per questo noi saremo con i sindaci, con le comunitĆ , con i territori che non intendiamo lasciare soliā.



