TAGLIO COMUNI MONTANI. ANGELO RADICA (ALI ABRUZZO): “NON C’E’ DA STARE ALLEGRI. CI VOGLIONO RISORSE”
PESCARA – āCāĆØ decisamente poco da stare da allegri: se la recente, nuova classificazione dei Comuni montani fosse confermata, 26 enti della nostra regione perderebbero finanziamenti da cui dipende in modo stringente la possibilitĆ di garantire coesione sociale e qualitĆ della vita ai cittadini. Servono risorse alternativeā: lo dichiara Angelo Radica, presidente di ALI Abruzzo, commentando le recenti modifiche, non definitive, ai nuovi criteri per definire le aree montane.Radica prosegue: āNon ĆØ chiaramente la medaglietta di āmontagnaā che interessa a chi vive e a chi amministra territori, ma la possibilitĆ di ottenere risorse in molti casi vitali. SanitĆ , sostegno alle giovani coppie, agricoltura, sono solo alcuni tra i settori interessati e per cui da un giorno allāaltro le amministrazioni coinvolte si troverebbero senza le risorse finora garantite. Prima di procedere allāeventuale diminuzione del numero di Comuni montani, occorre predisporre alternative per chi rimane escluso: altrimenti ci troveremmo di fronte di fatto allāennesimo taglio alla finanza comunale predisposto dal governoā.



