SALVIAMO I GIOVANI DALLE SIGARETTE ELETTRONICHE
di Gianvincenzo D’Andrea
Quel che fino a qualche tempo fa appariva come un sospetto oggi comincia a manifestarsi come una certezza scientifica : le sigarette elettroniche fanno male come quelle tradizionali e sopratutto nei giovani favoriscono la rapida insorgenza di gravi danni polmonari.
Sulle riviste scientifiche, infatti, tra i fumatori di sigarette elettroniche vengono segnalati con sempre maggiore frequenza casi di bronchiolite obliterante, una malattia assai seria che coinvolge il tratto terminale delle vie respiratorie ,i bronchioli.
Questi ultimi sono tubicini microscopici che permettono all’aria inspirata di raggiungere gli alveoli ovvero le strutture polmonari ove avviene lo scambio dei gas, l’ossigeno e l’anidride carbonica verso e
dal sangue.
In pratica si verifica questo : a causa dell’azione irritante ed infiammatoria delle sostanze aromatizzanti presenti nel vapore prodotto dalle sigarette elettroniche e poi inalato , il rivestimento cellulare dei bronchioli si trasforma in tessuto cicatriziale ed ostruendo completamente il passaggio dell’aria impedisce all’ossigeno di entrare nell’organismo ed alla anidride carbonica di uscirne.
Maggiore è il numero di bronchioli coinvolti da questo processo degenerativo e più gravi le conseguenze per la salute.
In particolare le immagini radiografiche e delle TC toraciche dei giovani che sono affetti da questa patologia mostrano i polmoni con un aspetto definito ” a popcorn”.
Si evidenziano, infatti , delle piccole macchioline bianche che rappresentano le aree dei polmoni dove è avvenuta la trasformazione della struttura dei bronchioli con la creazione di tante microcicatrici .
I sintomi di queste microcicatrici diffuse in tutto il tessuto polmonare vanno dalla tosse stizzosa cronica alla stanchezza ( nelle fasi iniziali della malattia) fino all’affanno respiratorio ed all’insufficienza grave.( nelle fasi più avanzate).
C’è da dire, inoltre , che il tempo intercorrente tra l’inizio dell’uso delle sigarette elettroniche e la comparsa della bronchiolite obliterante è assai variabile, da pochi mesi a molti anni e la variabilità è legata all’età degli utilizzatori; prima si inizia ad usarle e prima compare la malattia.
Come ho spiegato in precedenza la causa della malattia è rappresentata dalla reazione infiammatoria cicatriziale bronchiolare che si sviluppa a seguito dell’azione irritante delle sostanze aromatizzanti presenti nel vapore inalato prodotto dalle sigarette elettroniche.
E dal momento che queste ultime hanno una grande diffusione nel mondo giovanile ( e che sono tollerate dai genitori convinti della scarsa pericolosità rispetto alle sigarette tradizionali ) sarebbe il caso che si iniziasse a riflettere seriamente sul problema.
Un giovane che inizia ad usare le sigarette elettroniche a 14- 15 anni corre seriamente il rischio di ammalarsi di bronchiolite obliterante e di non poter più guarire con gravi limitazioni alla qualità ed alla durata della vita.
Ed anche se ad oggi non si hanno dati certi sulla correlazione tra sigarette elettroniche e cancro del polmone non si può escludere che in futuro ciò possa essere provato.
Inoltre alcune recenti indagini sull’abitudine al fumo nella popolazione giovanile hanno evidenziato che in molti casi si passa dalle sigarette elettroniche a quelle tradizionali o al fumo misto.
Le conseguenze di tutto questo sono facilmente immaginabili : un altissimo rischio di malattie respiratorie e cardiocircolatorie e qualità di vita scadente..
È questo il futuro che si vuole per i giovani?



