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INCENERITORE, ALCUNE DOMANDE AL SINDACO DI SULMONA

di Mario Pizzola

Sindaco, lei ha espresso soddisfazione per il ritiro del progetto di inceneritore da parte della Get Energy, attribuendo questo risultato cosƬ scrive ā€œal lavoro che abbiamo svolto, con senso di responsabilitĆ  ed estrema attenzione, avendo come obiettivo primario la tutela della salute e dell’ambiente del nostro territorioā€.

Ma davvero? Può spiegare quale lavoro ha svolto in cinque mesi, cioĆØ per tutto il tempo in cui la questione inceneritore ĆØ stata oggetto di dibattito pubblico, con assemblee, incontri e prese di posizione? I cittadini di Sulmona non hanno mai avuto il piacere di ascoltare da lei una sola parola al riguardo. Anzi no, qualcosa lei ha detto quando, intervenendo in piazza XX Settembre in occasione della manifestazione dei sindacati del 31 dicembre sulla vertenza Valle Peligna, ha affermato: ā€œnon si può dire di no a tutto, i posti di lavoro non arrivano dall’alto da soliā€. A cosa voleva riferirsi, visto che l’unica richiesta di insediamento in corso nelnostro territorio era proprio quella della Get Energy?

Lei esalta il suo impegno per la tutela della salute pubblica, definendo le sue osservazioni inviate alla Regione ā€œpuntuali e perentorieā€. Strano, questa perentorietĆ  non si evince affatto, tant’è che precisa che le sue osservazioni sono ā€œfinalizzate a garantire un elevato livello di protezione sanitariaā€. Finalizzate, dunque,non a respingere il progetto ma a migliorarlo. Le basta che l’azienda, quando riproporrĆ  il nuovo progetto, aggiunga qualche filtro in più?

Quindi lei ritiene compatibile l’arrivo di un nuovo impianto inquinante, sia pure con qualche maggiore garanzia, in un contesto come la Valle Peligna, la cui conformazione orografica ĆØ tale da favorire il fenomeno dell’inversione termica che non consente la dispersione delle sostanze nocive?

Lei, in quanto Sindaco ĆØ anche la massima autoritĆ  sanitaria della nostra comunitĆ , e immagino sappia che quando parliamo di inquinamento il rischio zero non esiste. Tanto che i cosiddetti ā€œlimiti di leggeā€ sonofunzionali più a consentire l’installazione degli impianti che a proteggere la salute umana. Ne ĆØ la riprova il fatto che le soglie stabilite dall’Organizzazione Mondiale della SanitĆ  (OMS) sono molto più basse rispetto a quelle delle norme in vigore. Ad esempio, per quanto riguarda le PM 2,5 l’OMS indica la soglia di 5 microgrammi/mc, che ĆØ un quinto della soglia del D.lgs. 155/2010.

Ci può spiegare per quale motivo Sulmona e la Valle Peligna, che giĆ  oggi detengono il primato regionale di territorio con il più alto indice di attivitĆ  insalubri rispetto al numero degli abitanti, dovrebbero continuare ad ospitare altre industrie inquinanti anche se, come lei dice, con ā€œun elevato livello di protezione sanitariaā€? E’questo il futuro che lei auspica?

E può dire ai cittadini per quale ragione, quando nell’incontro del 16 gennaio scorso i rappresentanti del Comitato No Inceneritore le hanno chiesto di convocare il Consiglio comunale per esprimere la contrarietĆ  della cittĆ  di Sulmona al progetto della Get Energy, lei ha risposto vagamente ā€œvedremo, vedremoā€¦ā€?

Un commento su “INCENERITORE, ALCUNE DOMANDE AL SINDACO DI SULMONA

  • ƈ inutile interpellare amministratori e politici in quanto non hanno nĆ© buon senso ne compatibilitĆ  ai loro doveri.
    Ripeto qualcuno cominci una disobbedienza civile non violenta e vedrete come cominceranno a saltare di felicitĆ  inutili come sono.

    Risposta

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