CronacaHomeIn Evidenza

CALL CENTER 3g, LA VERTENZA APPRODA AL PROGETTO CUSUMANO

Call center 3g, la vertenza approda al progetto Cusumano: sindacati chiedono un tavolo urgente

Approda sul tavolo del progetto Vito Cusumano la vertenza del call center 3G di Sulmona, tornata al centro dell’attenzione dopo il recente cambio di appalto per i dipendenti del servizio di back office e quality di Enel Energia. A sollecitare l’intervento della massima autoritĆ  di pubblica sicurezza sono state le organizzazioni sindacali, che hanno chiesto la convocazione urgente di un tavolo di confronto.

Secondo quanto evidenziato dai sindacati, la richiesta ha carattere di urgenza ed ĆØ legata alle scelte dell’azienda subentrante, che non avrebbe fornito alcuna certezza sulla sede di lavoro per le 164 persone attualmente impiegate sul lotto 4 di Enel Energia Spa. Una situazione giudicata inaccettabile, soprattutto alla luce delle ipotesi di ricollocazione avanzate.

Le organizzazioni sindacali contestano con forza la possibilitĆ  che una procedura di successione nell’appalto si traduca in proposte di impiego in sedi collocate a centinaia di chilometri di distanza da quella attuale, in diversi casi addirittura fuori regione. Una modalitĆ  che, a loro avviso, violerebbe lo spirito della clausola sociale, nata per garantire la tutela occupazionale e il mantenimento dei posti di lavoro nel territorio di riferimento.

I sindacati sottolineano inoltre come una simile prospettiva rischi di aggravare ulteriormente una realtĆ  giĆ  fragile come quella del territorio peligno. La perdita di altri posti di lavoro stabili, avvertono, accelererebbe il declino economico di un’area che ha giĆ  pagato un prezzo altissimo in termini di chiusure aziendali, isolamento infrastrutturale e ricadute sociali.

La vertenza del call center 3G si inserisce in un contesto più ampio di crisi occupazionale. Lo scorso 31 dicembre, per questa e per altre cinque imprese a rischio, circa settecento persone erano scese in piazza per chiedere garanzie sul futuro del lavoro e del territorio. Ora i sindacati attendono risposte concrete, auspicando un confronto rapido che possa scongiurare nuovi scenari di emergenza occupazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĆ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *