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BULLISMO E CYBERBULLISMO. IL MALE CHE MINA L’ESISTENZA DELLE GIOVANI GENERAZIONI

di Nando Giammarini

L’AQUILA – La giornata nazionale contro il bullismo e cyberbullismo. Oggi si celebra la Giornata internazionale contro il bullismo e il Cyberbullismo, un’occasione importante per riflettere su un fenomeno che colpisce sempre più giovani e che può avere conseguenze negative su un adolescente, specialmente se ipersensibile. Se ā€œ bullizzato ā€œ si potrebbe portare dietro il trauma tutta la vita. Essa fu istituita il 7 febbraio del 2017 per frenare un fenomeno, avvilente e distruttivo, sempre più dilagante all’interno della scuola e della societĆ  e rappresenta un’occasione per riflettere più approfonditamente su questa piaga sociale e quali possano essere gli strumenti per impedirla. Recenti dati hanno dimostrato che comportamenti violenti e prevaricatori continuino ad accadere. Parliamo di una ricorrenza importante, utile a sensibilizzare le nuove generazioni su avvenimenti di stretta attualitĆ  per frenare comportamenti sempre più dilaganti: allarmanti e pericolosi. Per i singoli e le comunitĆ  di appartenenza. Nel mondo della scuola, in particolar modo, vengono elaborati programmi, progetti ed eventi atti a mettere in guardia sul tema i giovani ma anche gli adulti per opporsi, senza esitazione alcuna, al bullismo e al cyberbullismo. Essi hanno le stesse caratteristiche di quello tradizionale, con la particolaritĆ  che il secondo si manifesta attraverso la rete internet, in diverse forme e con conseguenze potenzialmente più gravi del primo. ƈ impellente combattere tutti quegli atteggiamenti legati alla mentalitĆ  di mancanza di rispetto verso i giovani. Occorre, urgentemente, assumere comportamenti corretti, accompagnare i ragazzi e le ragazze verso un uso sano della tecnologia e non come un surrogato della realtĆ . Mai lasciarli soli o farli isolare, perchĆ© i rischi in rete sono notevoli e si possono creare fenomeni a danno dei soggetti più vulnerabili. Quindi maggiormente indifesi. Tutti, senza distinzione alcuna, dobbiamo esser d’accordo sul fatto che bullismo e il cyberbullismo rappresentano sfide cruciali e richiedono interventi educativi per proteggere i giovani e promuovere comportamenti sani e un uso responsabile delle tecnologie. Il bullismo e il cyberbullismo sono comportamenti aggressivi, intenzionali e ripetuti, caratterizzati da uno squilibrio di potere tra chi lo esercita e chi lo subisce che possono causare gravi disagi emotivi alle vittime e segnarli per tutta la vita poichĆ© lascia cicatrici invisibili. Il bullismo ĆØ un comportamento recante profonde ferite, nella mente e nell’animo dei malcapitati, che in una situazione adolescenziale possono avere effetti dirompenti fino alle estreme conseguenze, riconducibili a morte violenta. Questa maledetta pratica ĆØ una sconfitta per l’intera umanitĆ  e dovrĆ  pesare, in eterno, nella coscienza di coloro che arrivano a vessare, umiliare, deridere i ragazzi fino a fargli perdere il lume della ragione. Io, da padre ancor prima che da giornalista, ribadisco, a chiare note, la mia totale e ferma contrarietĆ  a qualsiasi gesto di prevaricazione contro chiunque e sono fermamente convinto che lo si sconfigge con un impegno comune della scuola: dal dirigente all’ultimo collaboratore scolastico ricorrendo anche all’aiuto delle forze dell’ordine se necessario. Bisogna al contempo intervenire sui giovani prima che una difficoltĆ  diventi una devianza attraverso rabbia incertezza e protervia ma anche dopo per riscrivere, invertendo, un destino che sembrava giĆ  essere segnato.

 

 

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