ALESSANDRA TERSIGNI (CGIL ABRUZZO-MOLISE). CONTRASTO ALLA DENATALITA’ SENZA SERVIZI PER L’INFANZIA
PESCARA – I dati presentati il 3 febbraio scorso dallāIstat sullā āOfferta dei Nidi e servizi integrativi per la prima infanzia per lāanno educativo 2023/2024āĀ confermano le preoccupazioni e le rivendicazioni della Cgil Abruzzo Molise: nonostante lāulteriore calo delle nascite abbia ridotto il divario tra la disponibilitĆ di servizi educativi e il numero di bambini e bambine nella fascia 0-2 anni, in Abruzzo siamo ancora ben al di sotto dellāobiettivo del 33%. Va ricordato che Ā il target europeo sul tasso di frequenza fissato per il 2010 ĆØ del 33% mentre quello fissato per il 2030 punta al 45%.
Siamo al paradosso: un Governo e che fa propaganda assordante sul contrasto alla denatalitĆ , assieme ad una Regione che punta ad invertire la tendenza demografica negativa, non muovono un dito per garantire ai bambini e alle bambine di questo Paese il diritto a percorsi educativi sin dai primissimi mesi di vita.
Le diseguaglianze territoriali nella disponibilitĆ di posti sono ormai cristallizzate da anni e lāAbruzzo con altre sette regioni non arriva ancora al 33% nel rapporto posti/bambini. Se da un lato cāĆØ un problema di posti insufficienti, altrettante criticitĆ si riscontrano nella spesa a carico delle famiglie che sostengono quote di compartecipazione spesso troppo alte, rette che, nonostante i bonus, per molti nuclei non sono sostenibili e condizionano la scelta di affidamento dei bambini ai nidi.
Alla carenza di posti, ai costi elevati dei servizi, ai divari territoriali si somma un ulteriore problema: la presenza di liste dāattesa consistenti e la tendenza allāaumento della domanda da parte delle famiglie che non viene soddisfatta dalla capacitĆ ricettiva del sistema educativo per la prima infanzia. Eppure lāattivazione dei servizi per lāinfanzia farebbe aumentare lāoccupazione femminile, fanalino di coda in Europa, perchĆ© libererebbe tempo alleĀ mamme per poter lavorare, e perchĆ© la manodopera di quei servizi ĆØ prevalentemente donna. A completare il quadro ci sono i troppi ritardi nella realizzazione dei progetti del PNRR:Ā a pochi mesi della scadenza ĆØ stato speso in Abruzzo solo il 38,7 % dei 214.454.968 di euro di finanziamenti per asili nido e scuole dellāinfanzia, e solo il 4,5% delle opere risulta completato (dati REGIS ottobre 2025).Ā In questo scenario di ritardi nella realizzazione delle opere, risulta sempre più difficile credere che si possa riuscire a terminare tutti i lavori per collaudare le strutture entro giugno 2026, data prevista per la scadenza definitiva. Anche su questo fronte Governo ed enti locali sembrano piuttosto distratti. Da qui al 2030 il tempo cāĆØ per invertire la tendenza e centrare lāobiettivo del 45% di posti per asilo nido per ogni 100 bambini. Ma occorre la volontĆ politica di realizzarlo.
*Segreteria regionale Cgil Abruzzo-MoliseĀ




