Cronaca AvezzanoCronaca L'AquilaDalla regioneIn-Evidenza AvezzanoIn-Evidenza L'Aquila

MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI. ROSA PESTILLI: “L’INTEGRITA’ DEL CORPO FEMMINILE NON NEGOZIABILE”

L’AQUILA – In occasione della Giornata Internazionale contro le Mutilazioni Genitali Femminili, la Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo richiama con fermezza l’attenzione sulla gravità di una pratica che rappresenta una delle forme più estreme, invasive e invalidanti di violenza contro donne e bambine.
Le mutilazioni genitali femminili non possono essere considerate un rito, né una tradizione culturale da preservare: sono una brutale aggressione che segna in modo indelebile l’esistenza di chi la subisce, compromettendo salute, dignità e libertà.

Un abuso fisico devastante
Le MGF costituiscono una menomazione permanente. Provocano sofferenza estrema, compromettono funzioni vitali e espongono a complicazioni mediche croniche. Si tratta della negazione più radicale del diritto fondamentale all’integrità fisica.

Un trauma psicologico profondo
Accanto al danno fisico, si aggiunge una violenza psicologica silenziosa e duratura: lo shock del tradimento, la frattura nella percezione di sé, il peso emotivo che può sfociare in disturbi post-traumatici. È un tentativo di annientare l’autonomia e la libertà della donna attraverso il controllo del suo corpo.

La dichiarazione della Presidente della CPO Abruzzo, Rosa Pestilli: “Il corpo di ogni donna e di ogni bambina appartiene soltanto a lei. Ogni intervento coercitivo è un atto di violenza che la società intera deve condannare senza esitazioni. La tutela dell’integrità fisica e psicologica è un dovere collettivo, che chiama in causa istituzioni, comunità e sistemi educativi. La CPO Abruzzo continuerà a promuovere una cultura della protezione, del rispetto e della cura, affinché nessuna forma di violenza venga tollerata o ignorata”.

L’impegno della CPO Abruzzo
La Commissione ribadisce la propria determinazione nel:
* sostenere percorsi di prevenzione e informazione
* promuovere iniziative di sensibilizzazione nelle scuole e nei territori
* collaborare con istituzioni, enti sanitari e associazioni
* rafforzare la cultura dei diritti umani e dell’autodeterminazione femminile
Le mutilazioni genitali femminili sono una violazione dei diritti fondamentali. Contrastarle significa difendere la dignità, la salute e il futuro di migliaia di donne e bambine nel mondo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *