IL CALVARIO SENZA FINE DI DUE ANZIANI: DOPO LO SFRATTO E IL PIGNORAMENTO ARRIVA LA DENUNCIA PER FURTO
Quello che doveva essere il tempo del riposo e della serenità si è trasformato in un incubo legale e umano per una coppia di coniugi di Sulmona, lui quasi novantenne e lei ottantenne con gravi disabilità. La loro storia, che ha già scosso profondamente l’opinione pubblica locale, si arricchisce di un nuovo, amaro capitolo: una denuncia per furto e danneggiamento che ha portato i Carabinieri a perquisire la loro attuale abitazione.
La vicenda affonda le radici in una scelta di generosità finita in tragedia familiare. Anni fa, i due anziani avevano deciso di donare la propria casa ai figli, trasferendosi in un altro appartamento di proprietà del figlio. Per rendere quella nuova dimora confortevole, la coppia vi aveva investito i risparmi di una vita, convinta che sarebbe stata l’ultima tappa del loro percorso.
Tuttavia, a causa di gravi contrasti familiari, la proprietà dell’immobile è passata dal figlio alla moglie. Quest’ultima ha avviato una battaglia legale culminata nell’ordinanza di sfratto che ha allontanato i due anziani dalle mura che avevano ristrutturato a proprie spese.
Oltre alla perdita dell’alloggio, la coppia sta affrontando un vero e proprio strangolamento finanziario. Recentemente, il loro unico conto corrente è stato colpito da un pignoramento per un debito pregresso. L’operazione ha azzerato un saldo di circa 600 euro, una cifra modesta ma vitale, destinata all’acquisto di generi alimentari, al pagamento delle bollette e, soprattutto, dei farmaci salvavita necessari alla donna.
A peggiorare la situazione è la posizione dei due anziani come garanti di un mutuo contratto dal figlio; un vincolo che oggi impedisce loro di accedere a qualsiasi forma di finanziamento o prestito per gestire l’emergenza, rendendoli di fatto “ostaggi” economici della situazione. Parenti stretti della coppia sottolineano come molte di queste azioni legali sembrino avere una natura puramente emulativa, volte più a recare danno psicologico che a recuperare effettivamente dei crediti, dato che alcune procedure non sarebbero state portate avanti nei termini di legge.
L’ultimo atto di questa escalation è rappresentato dalla denuncia sporta dalla nuora. L’accusa è quella di aver sottratto beni e danneggiato l’appartamento al momento dello sfratto. In realtà, secondo quanto riferito dai familiari, i materiali in questione sarebbero stati acquistati e pagati dagli anziani stessi durante i lavori di ristrutturazione.
La denuncia ha fatto scattare una perquisizione domiciliare da parte dei Carabinieri. Nonostante la delicatezza e il rispetto mostrati dai militari durante l’operazione, l’evento ha rappresentato un trauma devastante per i due coniugi, già provati da una profonda depressione. Chi è vicino alla coppia lancia un appello accorato affinché non si spengano i riflettori su questa vicenda, definita una spirale di crudeltà che offende la dignità umana e che sta consumando le ultime energie di due cittadini ormai indifesi.




complimenti alla “signora” nuora…
Mi verrebbe da pensar male,ma poiche’ sono un buon cristiano,posso solo far un bell’augurio alla nuora ed al figlio della signora,ossia,che possa accadere anche a loro tutto il male che stanno facendo ai due Signori nonni.
Meno male che si avvicina il carnevale, questi due la maschera si devo mettere, così che nessuno abbia a riconoscerli, a Carnevale si sa… OGNI SCHERZO VALE!