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GET ENERGY, LA VITTORIA DI PIRRO…

di Luigi Liberatore 
Le uniche voci di buon senso dette su Get Energy sono quelle proferire dal sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, il quale basandosi sul ritiro momentaneo da parte della società del progetto, ha dichiarato che, nel caso dovesse essere riproposto, sarà seguito con la  necessaria attenzione nell’interesse della città e di tutto l’hinterland. Caro mio lettore, io dell’attuale sindaco di Sulmona non ho grande stima. Non ho di Lui stima come politico e amministratore della cosa pubblica, in quanto ho sempre pensato che sia stato eletto sindaco  “malgrè soi”, avendo ceduto alla lusinga di una elezione plebiscitaria ma con un distacco filosofico. Guarda, mio estremo amico, che Luca Tirabassi è innamorato della toga, respira bene nel terreno del diritto, gli piace entrare in tribunale per esercitare la sua professione più che  salire le scale di palazzo San Francesco. Eppure devo riferirti che sulla vicenda di Get Energy, analizzando le sue parole, abbia ragione lui. Cioè che se quel progetto dovesse essere ripresentato sarà seguito con attenzione ma non avversato in maniera apodittica dall’amministrazione comunale di Sulmona che lui guida con nonchalance. Vedi, caro lettore, Luca Tirabassi non segue le cose della città come facevano un tempo Bruno Di Masci o Franco La Civita che hanno scavato solchi nella politica di Sulmona; Non percorre i corridoi dei ministeri come facevano i suoi predecessori alla ricerca di finanziamenti. Non possiede, ancora,  quella carica passionale politica che faceva di quei socialisti e democristiani  personaggi extra ordinem. Eppure dico che l’attuale sindaco di Sulmona, sull’insedianento Get Energy, mostra di avere più buon senso dei nostri tre consiglieri regionali che rivelano soggiacenza ai comitati ambientalisti anche di provenienza anonima. Marianna Scoccia, Maria Assunta Rossi e Antonietta La Porta hanno esultato per il ritiro del progetto chinando ogni pudore rappresentativo, politico s’intende, sicché a Sulmona e in Valle peligna si sta come prima, anzi peggio di prima ancorché  sulle ali di un vento “purificatore”, almeno presunto tale. Amico mio, vuoi un giudizio sui nostri politici regionali? Del sindaco di Sulmona ho detto. Il vice presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo appartiene alla categoria politica dei rampanti: Marianna Scoccia, tuttavia, reprime le sue indubbie qualità cedendo alla mediocre scuola degli ambientalisti avendo paura di rinunciare a una manciata di voti. Fa violenza alla sua intelligenza. Maria Assunta Rossi, invece, incarna il potere nel senso del potere: sa stare alla tavola cui è stata invitata con una compostezza  manzoniana. Antonietta La Porta passa sui problemi col valore che si affida al silenzio: Va assolta perché afona. Infine ti voglio dire che la ritirata imposta a Get Energy ha il valore di una vittoria simile a quella riportata da Pirro, il quale se potesse tornare indietro rinuncerebbe alla cattiva nomea che gli ha riservato la storia. Chi perde in questa vicenda, davvero, è il territorio della Valle peligna  usato come ariete dagli ambientalisti e poi come scudo dai politici. Gli uni e gli altri, ambientalisti e politici cioè, custodi  di due caste che perseguono i loro interessi alle spalle di chi lavora o di chi va in cerca di lavoro.

5 commenti riguardo “GET ENERGY, LA VITTORIA DI PIRRO…

  • Salvatore

    4 o 5 posti di lavoro, credo. Caro giornalista, fai una proposta, affinché l’impianto si possa realizzare magari a Castello.

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    • Sulla lettura di questa questione non si può che dissentire in toto.
      Tuttavia le opinioni vanno rispettate.
      Ma sorge un dubbio:
      Possibili 12 posti di lavoro.
      E chi lo ha detto che vadano al territorio.
      Una svolta, comunque.

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  • Sig. Liberatore ma Lei dove abita?
    Perché non si erge a Paladino della Get Energy e propone la Sua ubicazione dove risiede abitualmente?

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  • l’unico buon senso che noto è scontato, visto che veglieranno sul futuro della valle e Sulmona.
    Per il resto c’è solo da disperarsi con questi politici inutili perché non hanno la più pallida idea di cosa e come fare.
    Solo il fatto che le consigliere regionali invece di spendere fondi su ambiente e lavoro in valle, abbiano commissionato uno studio all’università di Chieti per trovare soluzioni ai troppi problemi, mi dà angoscia e disappunto.

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  • Robin Hood

    Caro Lei , le sue “elucubrazioni mentali” , peraltro pericolose , generiche e prive di finalità , portano con sè il germe dell’autodistruzione . Studi (!!!!) quale disastro ambientale e sanitario l’iniziativa “industriale” di cui sopra può provocare nel tempo , per poter evitare di esprimere , con grave superficialità, giudizi su cose e persone . …..e soprattutto per non dover chiudere l’ovile quando i buoi sono scappati !!!

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