RECUPERO FORZOSO DELLE PRESTAZIONI SANITARIE: IL SINDACATO ATTACCA LA ASL
Recupero forzoso delle prestazioni sanitarie, il Co.Na.Ra.To.S. attacca la Asl: “Azioni illegittime e senza regole”
SULMONA – Torna sotto accusa la gestione delle prenotazioni sanitarie della Asl 1 Abruzzo. Il Co.Na.Ra.To.S., Comitato Nazionale di Rappresentanza e Tutela Operatori Sanità, interviene con un duro comunicato sul recupero forzoso avviato nei confronti di numerosi cittadini per la presunta mancata disdetta di prestazioni ambulatoriali non effettuate, in alcuni casi risalenti addirittura a dieci o quindici anni fa.
L’associazione fa seguito a un precedente comunicato del novembre scorso, nel quale aveva già contestato la legittimità delle richieste di pagamento avanzate dall’azienda sanitaria. A seguito di verifiche effettuate con l’Ufficio Relazioni con il Pubblico e con la struttura “Sistema di Accesso e Servizio all’Utenza”, il Co.Na.Ra.To.S. afferma di aver accertato che la Asl non avrebbe mai adottato, prima del 2024-2025, né portato a conoscenza dei cittadini, alcun regolamento o provvedimento organizzativo sulle modalità di prenotazione delle prestazioni ambulatoriali, sulle forme e sui tempi di eventuale disdetta, né tantomeno sulle sanzioni previste in caso di mancata comunicazione.
Secondo il Comitato, questa carenza rappresenta una grave violazione dei principi di trasparenza e degli obblighi di informazione verso l’utenza. In assenza di regole chiare e formalmente comunicate, le azioni di recupero forzoso e sanzionatorie sarebbero quindi illegittime, anche perché rivolte a fatti così lontani nel tempo da rendere impossibile, per i destinatari, ricostruirne con certezza i contorni o persino l’effettiva esistenza.
Il Co.Na.Ra.To.S. sottolinea inoltre un ulteriore elemento critico: anche nei casi in cui la disdetta sarebbe stata regolarmente effettuata, i cittadini non sarebbero oggi in grado di dimostrarlo, poiché gli uffici CUP, almeno fino a tempi recenti, non rilasciavano alcuna ricevuta a conferma dell’avvenuta cancellazione della prenotazione.
Di questa situazione, fa sapere il Comitato, è stata informata anche la Regione Abruzzo, affinché i cittadini possano valutare consapevolmente l’operato degli amministratori. Nel comunicato si collega infine la vicenda al grave disavanzo di bilancio della Asl 1 Abruzzo, oggetto di rilievi anche da parte della Corte dei Conti, precisando che il peso di tali inefficienze non può ricadere sugli utenti.



