SULMONA, PIANO PER SALVARE IL MERCATO: L’ASSESSORE CHIAMA A RACCOLTA GLI AMBULANTI
Il mercato storico di Sulmona, simbolo identitario della città, attraversa un momento paradossale: nonostante i registri riportino ancora la presenza di cento ambulanti e trenta spuntisti, la percezione visiva è quella di una Piazza Garibaldi sempre più svuotata. La desertificazione dei consueti appuntamenti del mercoledì e del sabato è ormai un segnale evidente di una crisi profonda, che spinge l’amministrazione comunale a correre ai ripari per difendere il valore commerciale e sociale del plateatico.
Per invertire la rotta, l’assessore al Commercio Gianluca Giammarco ha deciso di avviare un tavolo di confronto diretto con gli operatori del settore. L’obiettivo dell’incontro è raccogliere proposte concrete da chi vive quotidianamente la piazza, partendo dal presupposto che non sia possibile prendere decisioni di grande impatto senza aver prima ascoltato le categorie interessate. L’assessore intende fare sintesi delle istanze emerse per poi condividere il percorso con il resto della maggioranza.
Sul tavolo resta il progetto di riqualificazione ereditato dalla passata amministrazione, che ipotizzava un ampliamento dei posteggi verso la zona sud di Corso Ovidio. Tuttavia, questa opzione appare oggi di difficile attuazione, sia perché non supportata da atti formali definitivi, sia per le oggettive difficoltà legate alla planimetria e agli spazi effettivamente disponibili. L’attuale orientamento sembra quindi guardare a soluzioni diverse e più attuabili per colmare il vuoto che si sta allargando attorno al “fontanone”.
Parallelamente al piano di rilancio, il Comune sta portando avanti il recupero dei crediti nei confronti dei commercianti morosi. Sono venticinque gli operatori che, tra il 2024 e il 2025, non hanno regolarizzato il pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Un’accelerazione dovuta anche alla necessità di tutelare l’ente di fronte a possibili rilievi della Corte dei Conti, spingendo Palazzo San Francesco a sollecitare le somme dovute e non ancora incassate.



Il mercato va bene così si tutela da solo, certamente in estate l’afflusso dei turisti ne aumenta la potenzialità, mentre in inverno scende come sempre è stato.
Piuttosto per agevolare ed invogliare i piccoli commercianti e operatori, riducete la tassa di occupazione, almeno in inverno.