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SULMONA, MANCA IL BRACCIALETTO ELETTRONICO: STALKER DAL CARCERE AI DOMICILIARI

La carenza di dispositivi tecnologici torna a condizionare le decisioni cautelari del Tribunale. Un uomo di 53 anni, arrestato domenica scorsa con l’accusa di stalking, ha lasciato il carcere per essere trasferito alla detenzione domiciliare. Il motivo? L’indisponibilitĆ  immediata del braccialetto elettronico.

Nonostante la convalida dell’arresto avvenuta nella giornata di ieri, che prevedeva il divieto di avvicinamento a meno di cento metri dalle vittime con l’ausilio del dispositivo di controllo, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, Emanuela Cisterna, ha dovuto firmare questa mattina un provvedimento d’urgenza.

Data l’impossibilitĆ  di reperire subito il braccialetto, necessario per garantire il rispetto della distanza di sicurezza, il magistrato ha disposto il trasferimento dell’uomo dalla struttura carceraria alla propria abitazione, trasformata di fatto in una ā€œcella domesticaā€ in attesa che la fornitura del dispositivo venga ripristinata.

I fatti che hanno portato all’arresto risalgono alla scorsa domenica. I carabinieri della compagnia di Sulmona erano intervenuti per sedare una violenta lite tra il 53enne e il padre della sua ex compagna. L’uomo si era presentato presso l’abitazione nel tentativo di riallacciare i contatti con la donna e vedere i figli minori.

Tuttavia, l’episodio non era che l’ultimo di una lunga serie. Nell’ultimo anno, il 53enne aveva messo in atto una vera e propria persecuzione nei confronti della ex:

  • Molestie continue: Inviando una valanga di messaggi e minacce.

  • Appostamenti: Presentandosi ripetutamente sotto casa e suonando insistentemente il campanello.

  • Aggressioni: Tentando, in diverse occasioni, il contatto fisico violento.

Proprio a causa di queste condotte, sul conto dell’uomo pendeva giĆ  un avviso di garanzia per molestie, emesso a seguito delle denunce presentate dalla donna alla polizia.

Il caso solleva nuovamente il tema critico della gestione dei reati di “Codice Rosso” e della logistica legata ai braccialetti elettronici, strumenti essenziali per la tutela delle vittime di stalking.

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