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SCRITTORI EMERGENTI. LORENZO TURSINI: UN J’ACCUSE NEL LIBRO “LA CRISI DEL LINGUAGGIO E DEL PENSIERO”

L’AQUILA – Non ĆØ un semplice saggio, ma un “atto d’accusa” contro la
deriva del nostro tempo. Si intitola “La crisi del linguaggio e del pensiero” il nuovo libro di
Lorenzo Tursini, ventiquattrenne aquilano giĆ  direttore creativo e studioso poliedrico, che
irrompe nel dibattito culturale con un j’accuse tagliente alla societĆ  contemporanea.
Pubblicato in crowdfunding da Bookabook, il testo sfida la “riduzione della parola a
codice operativo” e “l’abdicazione alla complessitĆ ”, puntando il dito contro
semplificazione sistemica, infantilizzazione collettiva e tirannia degli algoritmi.
Nato all’Aquila nel 2002, Tursini unisce alla formazione in psicologia una passione per
esoterismo, teologia e filosofia. Dal 2021 al 2025 ha diretto creativamente Hyce, agenzia
di comunicazione con cui ha realizzato progetti cross-mediali per aziende e enti pubblici.
Il suo lavoro, spiega, “si muove sul confine tra parola, immagine e visione”, con
l’ambizione di ridare profonditĆ  al linguaggio e senso all’immaginazione collettiva. “Non ĆØ
l’intelligenza artificiale a minacciarci, ma l’abdicazione alla complessitĆ ”, avverte l’autore
nella sinossi, che descrive il volume come un “gesto sovversivo di riappropriazione del
senso”. Non ci salveremo comunicando di più, ma “ricominciando a pensare”.
PerchĆ© questo libro ora? “Lo reputo necessario per smascherare un secolo, per capirci e
trovare una soluzione urgente”, confida Tursini. La campagna di pre-ordine ĆØ live su
Bookabook (https://bookabook.it/libro/la-crisi-del-linguaggio-e-del-pensiero/): disponibile
in cartaceo ed e-book, basterĆ  raggiungere 200 copie in 100 giorni per vederlo distribuito
in tutte le librerie italiane. Un’opportunitĆ  per chi cerca un antidoto alla superficialitĆ 
imperante, in un’era dominata da reazioni automatiche e brand identitari.
In un contesto di crisi simbolica – più che tecnologica – il testo promette di interrogare le
fondamenta ideologiche del presente, dalla dissoluzione della veritĆ  alla logica
algoritmica. Un invito a non estinguere il pensiero critico, firmato da una voce giovane ma
giĆ  autorevole.

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