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NOTTE DI VIOLENZA LUNGO LA CIRCONVALLAZIONE A SULMONA: 32ENNE A PROCESSO PER MINACCE E DANNEGGIAMENTI

SULMONA – Una notte di urla, calci e paura si trasforma ora in un processo penale. Un 32enne di Sulmona, Massimo Di Rocco, è finito sotto processo con le accuse di danneggiamento aggravato e minacce per quanto accaduto lungo la circonvallazione occidentale nella notte del 27 settembre 2024.

Secondo la ricostruzione accusatoria, l’uomo, accompagnato da una persona rimasta non identificata, avrebbe seminato il panico intorno alle quattro del mattino, proferendo minacce di morte nei confronti di un residente di una palazzina e accanendosi poi contro l’inferriata del condominio e contro un’auto regolarmente parcheggiata, di proprietà di un cittadino di origine straniera. “Scendete se avete il coraggio. Vi ammazzo tutti”, avrebbe urlato il 32enne, rompendo il silenzio notturno e generando forte apprensione tra gli abitanti della zona.

I danni sono stati scoperti solo la mattina successiva dal proprietario della vettura, che ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra volante del commissariato di polizia, che hanno effettuato i rilievi, ascoltato alcuni testimoni e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Proprio i filmati si sono rivelati decisivi per ricostruire l’accaduto e risalire all’identità dell’imputato.

Nei mesi scorsi il gip aveva emesso un decreto penale di condanna, infliggendo a Di Rocco una pena di sei mesi di reclusione, convertita in 1.800 euro di multa per la scelta del rito. Provvedimento impugnato dalla difesa, rappresentata dall’avvocato Alessandro Tucci, e non accettato dall’imputato, che ha così scelto di affrontare il processo.

Comparso ieri mattina davanti al giudice del Tribunale di Sulmona, Emanuela Cisterna, il 32enne ha respinto le accuse, sostenendo che qualcuno avrebbe danneggiato la sua auto mentre stava facendo rifornimento al distributore di carburante e che la sua reazione sarebbe stata una conseguenza di quell’episodio.

Per il giudice predibattimentale, tuttavia, sussistono gli estremi per il rinvio a giudizio. Il processo entrerà nel vivo il prossimo 3 marzo, quando la vicenda verrà esaminata nel merito.

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