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TASSA SULLE GRONDAIE, IL CONSORZIO DI BONIFICA REPLICA: “NESSUN ANNULLAMENTO, SOLO UNA MORATORIA TEMPORANEA”

PRATOLA PELIGNA – Il Consorzio di Bonifica Interno “Bacino Aterno e Sagittario” interviene per chiarire le linee guida sulla contribuzione 2026 e smentire quelle che definisce dichiarazioni imprecise circolate sul territorio in merito alla cosiddetta tassa sulle grondaie.

Secondo quanto precisato dall’ente, non vi è mai stato alcun annullamento del contributo idraulico sugli immobili urbani. Il provvedimento n. 11 del 21 maggio 2025, spiegano dal Consorzio, aveva disposto esclusivamente una moratoria temporanea dei termini di pagamento, finalizzata all’apertura di un tavolo tecnico regionale per individuare una soluzione condivisa. In assenza di risultati concreti durante il periodo di sospensione, la riattivazione della riscossione è stata ritenuta necessaria per garantire il rispetto dei parametri contributivi previsti dalla legge.

Il Consorzio sottolinea inoltre di aver adottato misure di agevolazione a tutela dei contribuenti. Il recupero delle quote relative al 2025 avverrà infatti in forma non coattiva, attraverso un’unica richiesta cumulativa per gli anni 2025-2026, senza l’applicazione di interessi, oneri aggiuntivi o sanzioni.

Vengono poi smentite le voci relative a un presunto aumento generalizzato del 10 per cento. L’amministrazione chiarisce di aver invece adottato scelte improntate al rigore e alla tutela dell’utenza. È stata abolita la quota di 10 euro per l’attività catastale, introdotta nel 2012 e ritenuta priva di base normativa. L’importo complessivo della contribuenza 2026, precisano dal Consorzio, resta sostanzialmente invariato rispetto al 2025: gli oneri della quota eliminata sono stati redistribuiti in modo proporzionale, sulla base del beneficio effettivo secondo il Piano di Classifica.

L’aumento del 10 per cento riguarda esclusivamente i canoni per usi extra-agricoli, ovvero le concessioni precarie, rimasti invariati dal 2023, che passeranno da 46,50 a 51,15 euro annui per far fronte all’aumento dei costi di gestione.

Nel comunicato il Consorzio richiama anche la situazione economico-finanziaria dell’ente, segnata da un disavanzo superiore ai 3 milioni di euro, accumulato nelle gestioni precedenti al 2020. L’attuale governance rivendica un’azione improntata al ripristino della legalità e della legittimità amministrativa, avviando una profonda riorganizzazione per restituire operatività e dignità a una struttura che, in passato, sarebbe stata priva di adeguati assetti e strumenti di lavoro.

Per illustrare i risultati raggiunti e il piano di gestione, il Consorzio di Bonifica annuncia infine l’organizzazione di un incontro pubblico, sul modello di quello già tenuto nel novembre 2024, prima dell’avvio della stagione irrigua 2026. Il comunicato è firmato dal presidente Maurizio Monaco.

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