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TASSA SULLE GRONDAIE: I SINDACI DELLA VALLE PELIGNA PRONTI AL RICORSO

Tassa sulle grondaie, i sindaci della Valle Peligna pronti al ricorso: delibera congiunta per difendere i cittadini

VALLE PELIGNA – I sindaci della Valle Peligna fanno fronte comune contro la cosiddetta “tassa sulle grondaie” e annunciano l’avvio di una delibera congiunta per promuovere un’azione legale unitaria nei confronti del Consorzio di Bonifica Interno. L’obiettivo è tutelare cittadini, imprese e amministrazioni comunali attraverso strumenti amministrativi e giuridici concreti, senza limitarsi a proteste o prese di posizione simboliche.

La decisione arriva dopo la reintroduzione del tributo da parte del Consiglio di Amministrazione del Consorzio, che con la delibera n. 2 del 16 gennaio 2026 ha revocato la precedente sospensione, chiedendo il pagamento entro il 31 marzo 2026 ai proprietari di immobili urbani.

Secondo i sindaci, l’imposizione non rispetta i presupposti giuridici previsti dalla normativa vigente. Il contributo consortile, ricordano, può essere richiesto solo agli immobili che ricadono nel perimetro di contribuenza e che traggono un beneficio diretto e specifico dalle opere di bonifica, come stabilito dal Codice Civile, dal Regio Decreto n. 215 del 1933 e dal Piano di Classifica e Riparto della Contribuenza.

Nel caso della cosiddetta tassa sulle grondaie, tali condizioni non sussisterebbero, anche perché molti immobili convogliano le acque meteoriche nelle reti comunali, che scaricano in corpi idrici non gestiti dal Consorzio. A sostegno di questa posizione vengono richiamati importanti precedenti giurisprudenziali, tra cui una sentenza del Consiglio di Stato del 2024, che attribuisce la manutenzione idraulica alla Regione e non ai Consorzi di bonifica, oltre a pronunce del Tribunale di Sulmona e della Corte d’Appello dell’Aquila. Anche la Corte di Cassazione ha più volte ribadito che la semplice inclusione nel perimetro consortile non basta a giustificare il tributo, se non accompagnata da un beneficio concreto e patrimonialmente valutabile.

Alla luce di questo quadro, i sindaci hanno deciso di sostenere direttamente le spese legali per consentire ai cittadini di presentare ricorso senza ulteriori oneri economici, ritenendo sproporzionato il costo individuale del contenzioso rispetto agli importi richiesti. Le amministrazioni comunali coinvolte contribuiranno in parti uguali alle spese per il professionista incaricato, che assisterà i cittadini a titolo gratuito.

«Siamo uniti e andiamo avanti insieme – dichiarano i sindaci – perché la difesa dei cittadini si fa con atti concreti, non con le chiacchiere. Questa è una battaglia di giustizia, equità e rispetto delle regole».

2 commenti riguardo “TASSA SULLE GRONDAIE: I SINDACI DELLA VALLE PELIGNA PRONTI AL RICORSO

  • E adesso si preoccupano delle normative ect ect…..
    Ma dove erano quando si doveva risolvere il più gran problema del Cogesa e la sua discarica illegale e maleodorante ??????

    Risposta
    • Pratolano

      e che c… una volta che agiscono a difesa dei cittadini manifestiamo un cenno di apprezzamento, magari ne faranno un altra a nostro favore, sempre e solo critiche, eh

      Risposta

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