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STOP INCENERITORE: IL COMITATO ESULTA MA AVVERTE “LA GUARDIA RESTA ALTA”

Si ferma l’iter autorizzativo dell’impianto di recupero rifiuti proposto dalla Get Energy a Sulmona. La società ha infatti chiesto ufficialmente alla Regione Abruzzo l’archiviazione dell’istanza di PAUR, mettendo fine, almeno per ora, al procedimento avviato nell’agosto 2025. La comunicazione è stata protocollata il 2 febbraio 2026 e segna un passaggio decisivo in una vicenda che ha acceso il dibattito pubblico in tutta la Valle Peligna.

Un passo indietro che l’azienda definisce tecnico e non definitivo, motivato dalla necessità di riorganizzare la documentazione progettuale e amministrativa dopo le criticità emerse in fase istruttoria. Ma per il Comitato No Inceneritore si tratta di una vittoria piena, frutto della mobilitazione popolare e della pressione esercitata dal territorio.

«Questo risultato non è caduto dal cielo e non è il frutto di un improvviso ripensamento burocratico – sottolinea il Comitato nel comunicato diffuso in queste ore – ma il successo della cittadinanza attiva che si è auto-organizzata». In pochi mesi, spiegano i promotori, il silenzio e la scarsa informazione iniziale sono stati trasformati in un confronto pubblico, grazie a tre grandi assemblee cittadine che hanno coinvolto numerosi residenti della Valle Peligna, mettendo al centro i rischi e la reale natura del progetto.

Accanto alla mobilitazione pubblica, il Comitato rivendica anche un lavoro tecnico e istituzionale. Oltre cento cittadini, tra medici, imprenditori e rappresentanti istituzionali, hanno presentato osservazioni formali contrarie alla Regione Abruzzo. Il Comitato è stato inoltre audito in Regione e nei Comuni di Pratola Peligna e Sulmona, portando dati, analisi e la voce del territorio nelle sedi decisionali.

Secondo il Comitato, proprio la mole di criticità sollevate ha reso il progetto «tecnicamente e politicamente indifendibile». Anche la politica regionale, inizialmente accusata di distrazione, avrebbe dovuto prendere atto della ferma contrarietà della comunità peligna. Le recenti dichiarazioni istituzionali, che riconoscono la fondatezza delle criticità emerse, vengono lette come una conferma della bontà della battaglia portata avanti.

Nessuna illusione, però. La società ha già fatto sapere che il progetto potrebbe essere ripresentato in una versione aggiornata. «Se pensano di tornare con una proposta edulcorata per aggirare gli ostacoli – avverte il Comitato – troveranno una comunità ancora più consapevole e organizzata». La linea resta netta: nessuna operazione che possa mettere a rischio salute e ambiente in nome del profitto sarà accettata.

Il comunicato si chiude con una riflessione più ampia sul ruolo della partecipazione: «Le democrazie sono forti non quando si limitano a delegare la gestione della cosa pubblica, ma quando i cittadini ne diventano il motore pulsante». Un messaggio che, almeno per ora, accompagna lo stop al progetto dell’inceneritore a Sulmona.

2 commenti riguardo “STOP INCENERITORE: IL COMITATO ESULTA MA AVVERTE “LA GUARDIA RESTA ALTA”

  • La verità o "Mario" per Roma ?

    “Nei giorni scorsi c’è stato un incontro coi vertici della società alla quale hanno preso parte, tra gli altri, Iommi e il sindaco Gianfranco Di Piero.”(ndr)

    https://www.ilcentro.it/l-aquila/nuova-azienda-in-citt%C3%A0-la-get-energy-investe-2-milioni-1.3199167

    “L’intento è quello di creare una filiera che possa offrire dei servizi alle varie realtà esistenti o che scelgono Sulmona per investire.
    La Get-Energy inizialmente aveva scelto il Lazio, poi ha deciso di spostarsi a Sulmona”.(ndr)

    «Si sta cogliendo un obiettivo importante circa l’attrazione di investimenti sul nostro territorio», ha commentato Mariella Iommi, vicepresidente dell’Azienda regionale attività produttive Abruzzo, «e questo grazie a un lavoro portato avanti dall’Arap in sinergia con la struttura commissariale Zes che sta iniziando a dare i suoi frutti rispetto a un’area industriale come quella di Sulmona già dotata di infrastrutture».
    «La società che opera nel campo della ricerca, dello sviluppo, della progettazione, della costruzione e della vendita di impianti per trattare materie con alto potere calorifero derivante da rifiuti, generando energia elettrica e termica,

    si andrà a insediare in un terreno dell’Arap dove finora non c’era nulla,

    beneficiando delle opportunità concesse dalla Zes.» (ndr)

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    Risposta
  • Tana liberi tutti

    Questa, dunque, l’origine di tutto…
    Al di là dell’enfasi e soddisfazioni al tempo espresse lungo il primo miglio… nell’incontro a Palazzo S. Francesco (si pensi, con rispetto, agli emolumenti mensili del sindaco e della v.ce P.te), si è verosimilmente (?¿) trattato della mancata valutazione aprioristica del rapporto tra insediamento industriale e presunti livelli occupazionali rispetto ai potenziali RISCHI di salute e ambientali.
    Si tenga ben presente che la “valutazione preventiva dell’eventuale incompatibilità di una proposta d’insediamento industriale in un determinato sito” (SMPE) è un compito importante che rientra nella competenza delle Agenzie Regionali per le Attività Produttive e/o delle Autorità ambientali.
    Le attività di valutazione preventiva includono:
    – verifica della compatibilità urbanistica: verificare se il sito proposto è compatibile con le previsioni del piano urbanistico comunale e/o regionale;
    – valutazione di impatto ambientale: valutare gli impatti ambientali potenziali dell’insediamento industriale, inclusi gli effetti sull’aria, l’acqua, il suolo, la biodiversità e la salute umana;
    – analisi dei rischi: valutare i rischi potenziali per la salute umana e l’ambiente, inclusi i rischi di incidenti e di inquinamento;
    – verifica della conformità normativa: verificare se il progetto è conforme alle normative vigenti, incluse quelle relative alla sicurezza, all’ambiente e alla salute.
    ……
    Riunioni, conferenze, assemblee, inchueste…
    Una vigorosa rincorsa a fermare il treno…
    Ma due chiacchiere con i capistazione ?

    Risposta

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