SPINGE LA COMPAGNA PER PRENDERE LE CHIAVI DELL’AUTO: 46ENNE DI SULMONA A PROCESSO PER RAPINA AGGRAVATA
SULMONA, 03 Febbraio – Una vicenda che affonda le radici in un rapporto segnato da anni di tensioni e presunti abusi è ora approdata in aula. Un 46enne di Sulmona è finito sotto processo con le accuse di rapina aggravata e inosservanza di un provvedimento dell’autorità giudiziaria, nell’ambito di un procedimento per maltrattamenti in famiglia.
Ad accogliere la richiesta di giudizio immediato avanzata dal sostituto procuratore Edoardo Mariotti è stato il giudice per le indagini preliminari Giulia Sani, che ha fissato l’udienza per il prossimo 15 aprile.
I fatti contestati risalgono al 23 dicembre scorso. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe spinto la compagna per impossessarsi delle chiavi dell’auto, appoggiate vicino alla porta d’ingresso dell’abitazione dove la donna è domiciliata, così da guadagnarsi una via di fuga e allontanarsi con la vettura. Un episodio che, per la Procura, assume particolare gravità perché sarebbe avvenuto nonostante il divieto di avvicinamento imposto dal Tribunale il 13 settembre scorso, misura adottata in relazione a presunti maltrattamenti che si sarebbero protratti per anni.
Nel capo d’imputazione viene inoltre richiamato un ulteriore episodio: il 46enne sarebbe finito nel mirino della giustizia anche per aver somministrato alla compagna gocce di Rivotril con l’intento di inibirla. Elementi che, secondo la Procura e il gip, configurano un quadro accusatorio ritenuto solido.
Di diverso avviso l’imputato, che si trova attualmente agli arresti domiciliari. L’uomo ha respinto ogni addebito, sostenendo che sia l’autovettura sia le abitazioni coinvolte nella vicenda sarebbero di sua proprietà e non della compagna. Una versione che ha ribadito anche nei giorni scorsi agli agenti intervenuti in pronto soccorso, dove era stato accompagnato dopo aver accusato un malore.



