SAP L’AQUILA . “SCONCERTANTE LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI DI TORINO NELLA TRASMISSIONE RAI DI GILETTI”
di Claudia Pace*
L’AQUILA – Scontri di Torino, il SAP: āRicostruzioni mediatiche sconcertanti, cosƬ si fomenta la violenzaā
āBasta narrazioni che legittimano la violenza e isolano chi garantisce la sicurezzaā.
Sugli scontri di Torino risultano sconcertanti e irresponsabili le ricostruzioni fornite da Ginevra
Bompiani e Michele Santoro nel corso della trasmissione RAI, andata in onda ieri, condotta da
Massimo Giletti. Ascoltare analisi di questo tipo sulla gestione dellāordine pubblico e sui protocolli
operativi delle forze di polizia ĆØ inaccettabile e profondamente fuorviante.
Ricostruzioni simili non solo travisano i fatti, ma alimentano un clima di delegittimazione e
finiscono per fomentare la violenza, minando le basi stesse di uno Stato sociale fondato sul rispetto
delle leggi, delle regole e delle istituzioni.
I fatti di Torino rappresentano una aggressione gravissima e inaccettabile ai danni delle forze di
polizia. Le immagini sono inequivocabili e non lasciano spazio ad alcuna giustificazione.
Non si ĆØ trattato di diritto di manifestare, ma di violenza organizzata e di guerriglia urbana
organizzata da un migliaio di teppisti āprofessionistiā del disordine. Pretendere che la Polizia subisca
passivamente gli attacchi per timore di strumentalizzazioni mediatiche ĆØ irresponsabile e mette a
repentaglio la vita dei colleghi.
I poliziotti hanno giurato fedeltĆ allo Stato, ma hanno anche il diritto di tornare a casa vivi, di
rivedere le proprie famiglie e di sentirsi tutelati, non esposti e sacrificabili. I poliziotti non scelgono di
essere presenti a una manifestazione: vengono comandati di servizio e svolgono il loro dovere a tutela
dellāordine e della sicurezza pubblica.
La Segreteria Provinciale del SAP di LāAquila esprime piena e totale solidarietĆ ai colleghi feriti
ā oltre cento operatori ā e in particolare ad Alessandro Calista, pescarese in servizio al Reparto
Mobile di Padova, e a Francesco Rosella di Gioia dei Marsi.
Colpire un operatore di polizia significa attaccare lo Stato.
Ora servono risposte concrete, non parole.
*Segretaria provinciale SapĀ





Bisognerebbe mettere la RAI in prima fila, cosƬ potranno confrontarsi e dialogare con quei bastardi come sanno fare loro, con trasparenza ovviamente.
Ancora non capisco come mai non sparano a quei teppisti, almeno proiettili di plastica !!!!!!