MAXI SEQUESTRO DA OLTRE 250 MILA EURO: DUE CASE E UN CONTO CORRENTE SOTTO SIGILLO
RIVISONDOLI – Un patrimonio fatto di immobili e denaro finito sotto sequestro nell’ambito di un’inchiesta per circonvenzione d’incapace. È quanto eseguito questa mattina dai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro nei confronti di una 65enne residente nel teatino, accusata di essersi appropriata dei beni di un’anziana conosciuta in una casa di riposo.
Il provvedimento, disposto dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona su richiesta della Procura, riguarda due abitazioni situate nel territorio comunale di Rivisondoli e un conto corrente bancario, per un valore complessivo che supera i 250 mila euro. I militari hanno dato esecuzione all’ordinanza firmata dal gip, che ha ritenuto sussistenti i presupposti per il sequestro preventivo.
La vicenda affonda le radici nello scorso mese di marzo, quando una donna di 85 anni, residente in Valle Peligna, è deceduta all’interno della struttura per anziani dove era ricoverata da diversi anni. È proprio in quella casa di riposo che l’anziana aveva conosciuto la 65enne oggi indagata.
Secondo l’ipotesi accusatoria, la donna avrebbe progressivamente conquistato la fiducia dell’anziana attraverso visite frequenti, attenzioni, regali e racconti, fino a convincerla a redigere un testamento olografo in suo favore. In questo modo la 65enne avrebbe ereditato l’intero patrimonio della pensionata.
A far emergere la presunta manovra è stata una parente della vittima che, alcuni mesi dopo la morte dell’85enne, si è recata nell’abitazione di famiglia, scoprendo che la serratura era stata cambiata. Un dettaglio che ha fatto scattare l’allarme e portato alla presentazione di una denuncia alla Procura.
L’ipotesi di circonvenzione d’incapace si fonda anche su un elemento ritenuto centrale dagli inquirenti: già nel 2015 l’anziana aveva affidato la gestione dei propri beni a un amministratore di sostegno, nominato dal Tribunale a seguito di una parziale incapacità di intendere e volere certificata dai medici.
Tra immobili e disponibilità finanziarie, la 65enne avrebbe così beneficiato di un patrimonio considerevole, stimato intorno ai 250 mila euro. Le indagini dei carabinieri proseguono per chiarire tutti i passaggi della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità.



