L’INDIA E L’OCCIDENTE, CONVEGNO SUI RAPPORTI INTERCULTURALI
I rapporti interculturali tra Occidente ed India saranno al centro del convegno in programma sabato prossimo, 7 febbraio, alle ore 15,30, nella sala conferenze dellāAuditorium San Panfilo in viale Rooselvelt, 10 a Sulmona. L’incontro ĆØ organizzato dallāAssociazione Culturale Luce Nel Mondo con il contributo della Fondazione Carispaq. Il tema del convegno verrĆ trattato da studiosi di fama internazionale, Raffaele Torella, professore onorario di Lingua e Letteratura Sanscrita dell’UniversitĆ “La Sapienza” di Roma, dove ha insegnato anche Religioni e filosofie dellāIndia e Indologia, ĆØ presidente dellāAssociazione Italiana di Studi Sanscriti, e la professoressa MaÅgorzata Sacha, filosofa, indologa, psicoterapeuta, direttrice dellāIstituto di Studi Religiosi presso la facoltĆ di Filosofia dellāUniversitĆ Jagelonnica di Cracovia.Lāevento, patrocinato anche dal Dipartimento di Scienze filosofiche, pedagogiche esociali dellāUniversitĆ degli Studi ādāAnnunzioā di Chieti ā Pescara, vedrĆ la partecipazione del Direttore, nonchĆ© attuale Presidente della SocietĆ Italiana di FilosofiaTeoretica, professore Adriano Ardovino.InterverrĆ inoltre don Ishak Insan, direttore dellāUfficio Ecumenismo e Dialogo Interreligioso della Diocesi di Sulmona-Valva. I lavori saranno introdotti dal Massimo Cerceo, studioso in Scienze delle Religioni,originario di Sulmona. Lāargomento del Convegno ĆØ di grande attualitĆ e di massimo interesse sotto il profilo scientifico e culturale. La ‘storia dāamore’ dellāOccidente con lāIndia data da più di due millenni ā la fascinazione per lāIndia essendo cominciata benprima delle campagne militari di Alessandro Magno. Ma se lāOccidente ha da allora sempre fatto gran conto della āsapienzaā dellāIndia, si ĆØ però ben guardato dallāaccordarle un qualsiasi spazio nelle sue storie della filosofia. Gli Indiani, pur āsapientissimiā,allāaula magna dellāoccidentale filosofia non sono stati mai ammessi neanche come uditori. Sapienti, asceti, impersonali, negatori del mondo, spregiatori di passioni edemozioni, gli Indiani hanno goduto di un indubbio prestigio nellāimmaginariodellāOccidente, che però, tutto preso a utilizzarli alla costruzione per contrasto dellasua propria identitĆ , sembra aver presto accantonato ogni desiderio di addentrarsi perdavvero nei meandri di questa grandiosa ed enormemente complessa civiltĆ .Nel corso del suo intervento il Prof. Raffaele Torella presenterĆ anche la traduzioneitaliana del libro di Wilhelm Halbfass āEuropa e India. Storia di un incontro culturaleā(Carocci), curata dallo stesso Torella, illustrandone la peculiaritĆ grazie alla suaprofonda conoscenza del pensiero indiano, del quale ĆØ tra i massimi e più stimati espertia livello internazionale. In oltre quarantāanni di studi Torella ha approfonditoambiti quali il tantrismo, lo Åivaismo non-duale del Kashmir, le scuole logico-epistemologiche del Buddhismo, lo yoga classico e le speculazioni linguistiche dellāIndiaantica. Unāampia selezione dei suoi scritti ĆØ disponibile su:www.uniroma1.academia.edu/raffaeletorellaInvitiamo tutti a partecipare per vivere un momento di confronto e di dialogo, perchĆ© laconoscenza ĆØ il primo passo verso la comprensione e verso il futuro.



