GET ENERGY RITIRA PROGETTO INCENERITORE SULMONA. PIETRUCCI :”SUCCESSO DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE”
L’AQUILA – “Con un documento inviato al dipartimento regionale ambiente, la Get Energy ha ritirato il progetto per la realizzazione dell’inceneritore che avrebbe voluto realizzare a Sulmona. E’ una prima vittoria delle associazioni ambientaliste della Valle Peligna e della contrarietà espressa in ogni sede istituzionale da me e altri consiglieri regionali. Si tratta però di una vittoria ancora parziale, poiché la Get Energy ha annunciato che presenterà un nuovo progetto. Da ora, per scongiurare definitivamente la realizzazione dell’inceneritore, bisogna lavorare con tutti gli strumenti normativi per far sì che Comuni, Comunità associative locali e Regione non restino fuori dai processi decisionali autorizzativi. Accade di frequente che insediamenti industriali di questo tipo ottengano autorizzazioni senza che le istituzioni e le comunità locali interessate, possano esprimere pareri nel merito. Occorrono modifiche normative al piano regionale dei rifiuti, affinché le istituzioni siano comunque coinvolte nei processi decisionali sugli insediamenti di questa tipologia di inceneritori. Accanto a questa battaglia che stiamo vincendo, grazie anche all’unità dei consiglieri regionali della Valle Peligna che insieme a me e a tanti altri consiglieri hanno sposato la causa, e grazie ai comitati e in particolar modo a Mario Pizzolla e al PD di Sulmona che ha tenuto la barra dritta sulla contrarietà all’inceneritore, è arrivato il momento di unire le forze per contrastare il passaggio del Gasdotto SNAM, visto che in Consiglio regionale è stata approvata una risoluzione di contrarietà all’opera che, se realizzata, sarebbe devastante per tutte le realtà dell’Abruzzo interno”.
*Consigliere regionale Pd





Bene
Troppa autoreferenzialità aleggia su questo casus.
Al di là dell’enfasi e soddisfazioni inizialmente espresse lungo il primo miglio… nell ‘incontro tenutosi al tempo a Palazzo S. Francesco in Sulmona, si è verosimilmente (?¿) trattato della mancata valutazione aprioristica del rapporto tra “insediamento industriale e presunti livelli occupazionali” rispetto ai potenziali “RISCHI di salute e ambientali”.
Si tenga ben presente che la “valutazione preventiva dell’eventuale incompatibilità di una proposta d’insediamento industriale in un determinato sito” (! SMPE !) è un compito importante che rientra nella competenza delle Agenzie Regionali per le Attività Produttive ARAP e/o delle Autorità ambientali ARPA.
Le attività di valutazione preventiva includono:
– verifica della compatibilità urbanistica: verificare se il sito proposto è compatibile con le previsioni del piano urbanistico comunale e/o regionale;
– valutazione di impatto ambientale: valutare gli impatti ambientali potenziali dell’insediamento industriale, inclusi gli effetti sull’aria, l’acqua, il suolo, la biodiversità e la salute umana;
– analisi dei rischi: valutare i rischi potenziali per la salute umana e l’ambiente, inclusi i rischi di incidenti e di inquinamento;
– verifica della conformità normativa: verificare se il progetto è conforme alle normative vigenti, incluse quelle relative alla sicurezza, all’ambiente e alla salute.
Comunque, e non a lume di naso,
questo impianto industriale troverebbe utile e congrua ubicazione presso il Nucleo Industriale di Pile, in L’Aquila.
In tal senso, è bene che il CR si adoperi interessatamente per un reindirizzamento della eventuale riproposizione.