Cronaca L'AquilaCultura

PRETI CHE MOLLANO LA TONACA. DOPO DON GATTO ANCHE DON RAVAGNANI SCEGLIE IL LAICATO

di Federica FardaĀ 
L’AQUILA – Don Giovanni Gatto, parroco di Tempera, e don Alberto Ravagnani, della parrocchia milanese di San Gottardo, lasciano la tonaca. Cinquantuno anni il primo trentadue il secondo, una decisione comune resa nota alla vigilia della giornata dedicata alla vita consacrata, la ricorrenza che la Chiesa celebra il 2 febbraio in occasione della Presentazione di Gesù al Tempio ĆØ conosciuta popolarmente come festa della Candelora.
Oltre la decisione resa nota praticamente in concomitanza, anche se quella di Giovanni Gatto non ancora accolta dalla Chiesa e ufficializzata dalla Curia, ambedue gli ormai ex sacerdoti hanno lasciato un segno a L’Aquila.
Giovanni Gatto, che ĆØ di origine veneta, ĆØ arrivato vent’anni fa nel capoluogo abruzzese e ha guidato da subito la parrocchia di Santa Maria e San Biagio in Tempera. Era qui la notte del 6 aprile del 2009, dormiva nella adiacente canonica e sopravvisse per miracolo al crollo. Poi ha sempre lottato, schierandosi anche in prima linea, per la ricostruzione del paese e della parrocchiale. Il legame con il trevigiano, sua terra d’origine, non l’ha mai spezzato: le visite alla sua famiglia erano continue. E in Veneto ora ĆØ ritornato e ha trovato l’amore. ā€œLascio la tonaca perchĆ© mi sono innamorato di una donnaā€, cosƬ ha motivato la sua decisione ā€œpresa – ha detto – per essere sino in fondo sincero con se stessoā€œ. Suo carattere ĆØ non tacer mai nulla come quando, qualche anno fa, denunziò abusi subiti negli anni giovanili.
Anche Alberto Ravagnani che, fino a sabato, aveva chiesa nella zona milanese dei Navigli ha lasciato una testimonianza aquilana. Lo ha fatto quasi tre anni fa, quando nell’ambito degli eventi Il cortile di Celestino che il Comune organizzava per l’anno giubilare, tenne due incontri rispettivamente al palazzetto dei Nobili (venerdƬ pomeriggio 30 giugno) e all’Auditorium del Parco (sabato mattina primo luglio) sui temi ā€œFraternitĆ : vivere da Dioā€ e Don Alberto e i Ragazzi della FraternitĆ . Furono incontri, molto partecipati, soprattutto da giovani, d’altronde don Rava, cosƬ era chiamato, era un sacerdote influencer che vantava 585mila follower su Instagram e molto attivo anche su YouTube. A differenza di Giovanni Gatto, non ha ancora comunicato le ragioni della sua rinuncia alla tonaca. Si ĆØ solo limitato a dire ā€œle ragioni della mia scelta sono tante e complesseā€, prendendosi qualche giorno di tempo per motivare e argomentare meglio la sua decisione che però, ha assicurato, non gli impedirĆ  ā€œdi continuare a vivere la sua missione ed a seguire la mia vocazione a fare del bene. Anzi – ha aggiunto – forse adesso sarò persino più libera e più veroā€.

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