Cultura

LA CEI GUARDA AI TEMPI CHE SONO E VERRANNO. AL CENTRO DEI LAVORI POVERTA’-PACE-OMOAFFETTIVITA’-TRANSGENDER E VIOLENZA GIOVANILE

ROMA – . . .
La speranza, in un mondo segnato dalla logica della forza e dell’incertezza, ha attraversato i lavori del Consiglio episcopale permanente della CEI, riunito a Roma dal 26 al 28 gennaio sotto la guida del Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo metropolita di Bologna. All’indomani dell’anno santo, i vescovi italiani hanno ribadito che il desiderio di una speranza affidabile resta vivo e che la Chiesa italiana ĆØ chiamata a essere “casa della pace”, riscoprendo l’essenziale della fede cristiana.
Al centro del confronto, la trasmissione della fede in un contesto in cui essa non ĆØ più scontata: pur tramontato il modello di “cristianitĆ ”, permane un popolo che crede. Da qui l’invito a passare da una pastorale di conservazione a un annuncio centrato sul kerygma, valorizzando l’Eucaristia domenicale, il ruolo dei laici e una forma di Chiesa più snella e partecipata. In questa prospettiva si colloca il lavoro sulle linee orientative per le Chiese in Italia, a conclusione del Cammino sinodale.
Il Consiglio ha inoltre approvato una mozione che affida nuovi strumenti agli Uffici CEI su iniziazione cristiana, pace, pastorale giovanile, tutela dei minori, corresponsabilitĆ  amministrativa e rendicontazione dell’8xmille, oltre alla costituzione di gruppi di studio sulla riconfigurazione delle parrocchie e sull’accoglienza pastorale delle persone omoaffettive e transgender.
Uno sguardo attento ĆØ stato rivolto anche alla societĆ : vicinanza alle vittime di tragedie e calamitĆ , preoccupazione per la violenza giovanile, appello alla partecipazione al referendum sulla giustizia, apertura a forme di clemenza e giustizia riparativa, ferma riaffermazione della tutela della vita e delle cure palliative sul fine vita.
Infine, i vescovi hanno affrontato il tema dei padrini e delle madrine nell’iniziazione cristiana, riconoscendo la necessitĆ  di un ripensamento condiviso del loro ruolo, e hanno avviato riflessioni su ecumenismo, Mediterraneo, rinnovo delle Commissioni episcopali e aggiornamento del Progetto Policoro.
Il Consiglio permanente ha approvato il tema principale dell’82ĀŖ Assemblea Generale (Roma, 25-28 maggio 2026), che sarĆ  dedicata agli orientamenti pastorali della Chiesa in Italia e alle decisioni post-sinodali. Ai vescovi ĆØ stata poi presentata la proposta di ripartizione dei fondi dell’8xmille per l’anno in corso ribadendo la necessitĆ  di diffondere la cultura della partecipazione e corresponsabilitĆ  nel sostegno alla Chiesa.

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