SANDRO MARIANI: LA SANITA’ TERAMANA E’ STATA DECLASSATA PER VOLONTA’ DI MARSILIO
TERAMO –Ā Mariani: āla maggioranza aveva giĆ messo nero su bianco il declassamento della
sanitĆ teramana con la Legge Regionale 60/2023 e chi oggi grida allo scandalo
aveva votato a favoreā.
āLa Regione Abruzzo guidata Marsilio continua la sua personale ed insensata āguerraā
contro la sanitĆ teramana che, da eccellenza riconosciuta a livello regionale e nazionale
che ĆØ stata per tanti anni, si sta vedendo scippare progressivamente risorse,
professionalitĆ , opportunitĆ e, in ultimo, anche la dignitĆ ā dichiara il Consigliere Regionale
del Partito Democratico Sandro Mariani.
āE chi oggi, tra le fila del centrodestra teramano, grida allo scandalo contro la bocciatura
dellāatto aziendale della Asl di Teramo da parte dellāAgenzia Sanitaria Regionale, con la
perdita di due importanti UnitĆ Operative Complesse (UOC) come quella di Chirurgia a
SantāOmero e Malattie Infettive a Teramo, si dimentica che furono i propri rappresentanti
in seno alla passata consiliatura regionale ad approvare lāatto che ha sancito il
depotenziamento dei due reparti tramite lāapprovazione della L.R. 60/2023, Attuazione del
d.m. 2 aprile 2015, n. 70 ā āReingegnerizzazione della governance sanitaria – Rete
ospedalieraā nel corso del Consiglio Regionale del 12 dicembre 2023, tenutosi proprio a
pochi mesi dalle ultime elezioni regionaliā sottolinea Mariani.
āLāatto che ha decretato lāennesima āsvenditaā della nostra sanitĆ venne votato
favorevolmente da tutti consiglieri teramani presenti in aula che si fecero āabbindolareā dal
solito āgioco delle tre carteā del Presidente Marsilio, accontentandosi del palliativo di poter
modificare quanto deciso in un secondo momento, grazie allāinserimento dellāart. 3ā
chiarisce Sandro Mariani. Questo riportava infatti il seguente testo āLe Asl possono
modificare, ad invarianza di risorse e nel rispetto dei bacini di utenza, le attribuzioni delle
UnitĆ Operative Complesse (UOC), delle UnitĆ Operative Semplici Dipartimentali (UOSD) e
delle UnitĆ Operative Semplici (UOS) nel rispetto della rete assistenziale regionaleā.
āGrazie a questo escamotage Marsilio e la VerƬ riuscirono a tenere a bada i āmal di panciaā
dei loro consiglieri che non si accorsero che UOC e reparti degli ospedali teramani erano
giĆ stati di fatto irrimediabilmente tagliati, come si sarebbe potuto facilmente intuire
dalla tabella allegata alla legge con il dettaglio di unitĆ e posti letto. Invece questi
passarono la campagna elettorale a dire che non era vero, che non avremmo perso nulla,
ed a rassicurare il proprio elettorato che nessuno di questi tagli sarebbe stato poi
effettivamente portato a termineā spiega il Consigliere regionale del Partito Democratico.
āOggi però con lāapprovazione degli atti aziendali cala la scure sulle false promesse
sbandierate dalla maggioranza di centrodestra e coloro che si battono il petto contro
questa scelta, promettendo di fare barricate a difesa della nostra sanitĆ , altro non sono che
i primi carnefici della sanitĆ teramanaā.
āMi sono ripromesso, a più riprese, che su di un tema tanto delicato, quanto sensibile per la
quotidianitĆ di tanti concittadini come quello della salute, di non lasciarmi andare a
strumentalizzazioni e sterili polemiche, cosa che mi ĆØ stata pubblicamente riconosciuta
persino dal Presidente della Commissione SanitĆ in Consiglio Regionale Paolo Gatti. Ora
però è arrivato il momento di agire, di porre rimedio ai tanti errori fatti dal centrodestra in
questi sette anni di gestione dellāAbruzzo: quando si parla di āofferta di saluteā non si tratta
di difendere i primari, ma di garantire servizi e diritti ai cittadini. La difesa delle singole
persone non mi ha mai appassionato e se ci sono lacune gestionali si modificano gli
organici, ma non si taglia il reparto. Torno quindi a chiedere al Governatore Marsilio,
allāAssessore VerƬ ed a tutta la maggioranza di fare un passo indietro su questa scellerata
politica di penalizzazione verso la provincia di Teramo, urge ripensare la rete sanitaria nel
suo complesso, riordinare i presidi sul territorio abruzzese, facendo scelte precise anche
senza guardare ai ācampaniliā ma rimettendo al centro del dibattito lāinteresse primario dei
cittadini: LA SALUTEā conclude il Consigliere Sandro Mariani.



