AUTOMOTIVE, USB DOPO IL TAVOLO AL MIMIT: “SU STELLANTIS SOLO ANNUNCI”
“Tante parole e pochi fatti”. È il giudizio dell’USB Lavoro Privato Abruzzo e Molise dopo il tavolo sull’automotive svoltosi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, presieduto dal ministro Adolfo Urso.
Al centro dell’incontro la situazione delle produzioni Stellantis in Italia. Per il sindacato, i dati industriali del 2025 restano negativi e le risorse stanziate dal Governo fino al 2030, circa 1,6 miliardi di euro, non sono sufficienti a rilanciare il settore.
In Abruzzo l’USB ridimensiona l’annuncio sul ritorno del terzo turno nello stabilimento di Atessa, ritenendo l’aumento produttivo temporaneo. Continuano intanto a calare export e occupazione, con un ampio ricorso agli ammortizzatori sociali, che resteranno attivi almeno fino al 31 luglio.
Criticità anche per l’indotto, tra proroghe brevi degli appalti, produzioni spostate all’estero e il rischio di nuovi incentivi all’esodo per circa 300 lavoratori.
Situazione ancora più pesante a Termoli, dove per l’USB il progetto della Gigafactory è ormai tramontato e circa 2.000 addetti restano coinvolti dagli ammortizzatori sociali.
Nel comunicato il sindacato chiama in causa Stellantis, Governo, Regioni Abruzzo e Molise e i sindacati firmatari del CCSL. Al tavolo ministeriale l’USB ha chiesto una vera politica industriale per l’automotive, investimenti pubblici vincolati all’occupazione e un netto no alla riconversione bellica del settore.



