AGGRESSIONE DI TORINO LA SOLIDARIETÀ AGLI AGENTI FERITI DI MARSILIO E ROSSI
Aggressione a Torino, la solidarietà dell’Abruzzo agli agenti feriti: Marsilio e Rossi al fianco delle Forze dell’ordine
L’Aquila, 1 febbraio 2026 – Dall’Abruzzo si leva una presa di posizione netta e condivisa a sostegno delle Forze dell’ordine ferite durante i violenti scontri avvenuti a Torino a margine della manifestazione legata al centro sociale Askatasuna. Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e la consigliera regionale Maria Assunta Rossi hanno espresso pubblicamente vicinanza e solidarietà ai due poliziotti rimasti feriti: Alessandro Calista, giovane pescarese in servizio al Reparto Mobile di Padova, e Francesco Rosella, originario di Gioia dei Marsi.
Marsilio ha parlato di una “vile aggressione” che non può trovare alcuna giustificazione, definendo quanto accaduto a Torino un attacco diretto allo Stato. Il presidente ha rivolto agli agenti feriti e alle loro famiglie la vicinanza personale e quella dell’intera comunità abruzzese, sottolineando il coraggio, la professionalità e il senso del dovere dimostrati dai due poliziotti nell’adempimento del loro servizio. Parole dure anche sul contesto politico che ha accompagnato la manifestazione, con una ferma condanna verso chi, secondo Marsilio, avrebbe sostenuto e legittimato una mobilitazione poi degenerata in violenza organizzata, con auto incendiate, barricate e numerosi feriti tra le forze dell’ordine. Per il presidente regionale, episodi di questo tipo rappresentano un attacco alle istituzioni democratiche e devono essere perseguiti con la massima severità prevista dall’ordinamento.
Sulla stessa linea l’intervento di Maria Assunta Rossi, che ha espresso “la più sincera e profonda solidarietà” ad Alessandro Calista e Francesco Rosella. La consigliera ha voluto rimarcare il ruolo fondamentale delle donne e degli uomini in divisa, che ogni giorno mettono a rischio la propria vita per garantire la sicurezza dei cittadini, difendere la legalità e tutelare l’ordine pubblico. Il loro impegno, ha sottolineato, è un esempio concreto di dedizione allo Stato e alle istituzioni, un servizio che non deve mai essere dato per scontato.
Entrambi gli interventi convergono su un messaggio chiaro: l’Abruzzo è dalla parte delle Forze dell’ordine e di chi serve il Paese con onore. Un sostegno che va non solo agli agenti feriti, ma anche alle loro famiglie, ai colleghi e a tutti coloro che vivono ore di apprensione. Con l’auspicio, condiviso, che i responsabili delle violenze vengano rapidamente individuati e puniti, affinché sia ribadito un principio fondamentale: colpire un servitore dello Stato significa colpire l’intera comunità nazionale.



