L’AQUILA. LA CAPITALE DELLA CULTURA DOVE CHI E’ DISABILE DEVE PAGARE L’ARDIRE DI ESSERLO
L’AQUILA – In questo articolo tocco un tema delicatissimo. La disabilità e il ruolo del Comune nell’aiuto alle famiglie. Non nego la tentazione di scrivere a briglie sciolte ai nostri governanti comunali, ma per signorilità e rispetto della mia professione starò rigorosamente ai fatti. L’amministrazione comunale ha deciso di far compartecipare le famiglie, alle spese che sostiene per la condizione di disabilità dei loro famigliari. Un atto dovuto per legge? No! Si è trattato di una scelta della Giunta comunale guidata dal sindaco Pierluigi Biondi. Le Associazioni che con grande umanità si occupano di disabilità, in questi giorni si stanno riunendo con i famigliari dei loro assistiti per cercare di tamponare il danno. La decisione della Giunta Biondi può essere annullata? Si! Sarebbe il caso che lo si faccia. Anche perché nell’anno in cui L’Aquila è Capitale della Cultura un atto amministrativo come questo che ho trattato, non è dei più colti.




