L’AQUILA CAPITALE CULTURA. PAOLO ROMANO: LAVORATORI A CASA E RACCOLTA RIFIUTI ALLO SBANDO
di Paolo Romano*
L’AQUILA – I disservizi nella raccolta dei rifiuti a LāAquila e frazioni sono ormai sotto gli occhi di tutti: segnalazioni quotidiane, foto di denuncia sui social, frazioni e quartieri che lamentano lāinsufficienza del servizio: una situazione che non ĆØ più episodica ma strutturale e che certifica il fallimento annunciato nella gestione del decoro urbano, tutela ambientale e rispetto dovuto ai cittadini che pagano per questi servizi.
La carenza di personale continua a non essere affrontata, ma si va avanti senza assunzione di responsabilitĆ politica.
Mi chiedo come si pensi di mandare avanti un servizio essenziale senza personale, come si possa lasciare fermo un concorso pubblico per 4 anni, come si possa puntare sugli interinali come struttura portante del servizio per poi scaricarli senza alcuna prospettiva. Mi spiego meglio: oggi scadranno altri contratti di lavoratori interinali e quindi, giĆ dalla prossima settimana, il servizio della raccolta rifiuti subirĆ ulteriori disservizi. Questi lavoratori sono solo gli ultimi di una lunga lista di persone prima illuse e poi mandate a casa, utilizzate come tappabuchi e poi scaricate. Ma non basta: nel silenzio generale, senza alcuna motivazione valida, resta fermo il concorso bandito nel 2022, a cui avevano risposto tantissimi giovani, la maggior parte proprio tra gli interinali. Una situazione allucinante, vergognosa, indegna di una cittĆ capoluogo.
Da mesi, come opposizione, denunciamo tutto questo con atti formali chiedendo trasparenza sui conti, sui piani industriali mai realmente discussi, sulla sostenibilità economica dei servizi affidati, sulle ricadute occupazionali. Abbiamo sollecitato interventi strutturali, ma non abbiamo mai ricevuto risposte serie, né un confronto nel merito, ma solo rinvii, silenzi e propaganda.
I numeri però continuano a parlare chiaro, e sono numeri drammatici. ASM è stata tenuta in piedi con operazioni tampone e soluzioni provvisorie: da un disavanzo di circa 170 mila euro nel 2024 si passa a una previsione di perdita per il 2025 di oltre 1 milione e 200 mila euro. Una voragine finanziaria che ricadrà giocoforza sui lavoratori, sui cittadini, sulla qualità dei servizi e, alla fine, sulle casse del Comune.
Questa è la vera eredità di questa amministrazione: una municipalizzata in crisi, servizi allo sbando, lavoratori sempre più precari, abbandonati e cittadini costretti a convivere con rifiuti, disservizi e degrado.






E fra un po’ non avranno neanche dove buttarla visto che la discarica di Cogesa a Sulmona ĆØ piena, illegale, avvelenante e maleodorante.
Piena di indifferenziata di L’Aquila capitale della cultura di scempi.