TUA SULMONA, TRA SPRECHI E DISSERVIZI: PROCLAMATO LO SCIOPERO
Nel deposito TUA di Sulmona settanta autobus sono costretti al parcheggio esterno perché il soffitto del capannone è troppo basso per ospitarli. Un paradosso logistico che i sindacati indicano come la punta dell’iceberg di una gestione fallimentare del denaro pubblico.
Dall’assemblea dei lavoratori è emerso un quadro critico: l’abolizione dei controllori ha azzerato il recupero degli incassi, mentre il progetto del biglietto unico rimane al palo. Preoccupa inoltre l’esternalizzazione dei servizi nei comuni di Scanno, Secinaro, Ateleta e Tocco da Casauria. Secondo i rappresentanti sindacali, questa scelta non solo peggiora la qualità del trasporto e aumenta l’inquinamento, ma alimenta lo spopolamento: circa venti famiglie sono state costrette a trasferirsi verso Sulmona e Pescara per motivi logistici.
La crisi colpisce duramente anche il personale, sottoposto a turni massacranti e missioni a distanza, con crescenti difficoltà nel vedersi riconosciute le ferie. Dopo il naufragio delle trattative, la protesta sfocerà in uno sciopero di quattro ore il prossimo 6 febbraio. Dalle 9 alle 13, il trasporto regionale si fermerà per denunciare una situazione che mette a rischio il futuro del servizio nelle aree interne.



