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STOP A CANDELE PIROTECNICHE E FONTANE LUMINOSE

Stop a candele pirotecniche e fontane luminose: Sulmona valuta un’ordinanza per la sicurezza

Anche a Sulmona si apre la riflessione su un possibile divieto immediato all’uso di candele pirotecniche, fontane luminose e di qualsiasi articolo pirotecnico, soprattutto negli spazi al chiuso. L’eco della tragedia avvenuta a Crans-Montana, in Svizzera, dove un incendio scoppiato durante i festeggiamenti ha causato decine di vittime, ha spinto l’Uncem Abruzzo a lanciare un appello ai sindaci affinché adottino provvedimenti preventivi per ridurre i rischi legati a eventi e celebrazioni.

L’amministrazione comunale sulmonese sta valutando l’ipotesi di un’ordinanza ad hoc, con l’obiettivo di tutelare l’incolumità dei cittadini e salvaguardare il patrimonio pubblico e privato dal pericolo di incendi. Un’attenzione particolare verrebbe rivolta ai più giovani e ai contesti della movida, spesso teatro di utilizzi impropri di articoli pirotecnici.

“Alcuni comuni si sono già attivati in tal senso. Noi faremo le nostre valutazioni, ritenendo che il provvedimento debba essere soprattutto un messaggio, quindi strutturato in chiave di sensibilizzazione della comunità”, spiega il comandante della polizia locale, Domenico Giannetta. L’eventuale ordinanza dovrà comunque essere adottata dal sindaco Luca Tirabassi, al termine di un confronto con gli uffici comunali e con il comando di polizia locale.

In Abruzzo il primo Comune a rispondere all’appello è stato Celano, seguito da Lanciano, Chieti e Pescara, aprendo la strada a un orientamento condiviso sul tema della sicurezza. Una linea che ora potrebbe estendersi anche ad altri centri della regione.

Il riferimento resta la tragedia avvenuta nei primi minuti del 1° gennaio 2026 in Svizzera, quando una candela pirotecnica incastrata su una bottiglia, con le scintille entrate in contatto con un soffitto non ignifugo, aveva innescato un incendio devastante. Il bilancio fu drammatico: 40 vittime, tra cui sei giovanissimi italiani, e 121 feriti.

Alla luce di quell’episodio, in tutta Italia i Comuni stanno valutando l’introduzione di ulteriori misure di prevenzione, da affiancare alle prescrizioni già in vigore. Un tema che sarà affrontato anche nel prossimo comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in programma a Sulmona, dedicato a movida, furti e fenomeni emergenti.

“Dobbiamo incentivare il sano divertimento ma anche rendere sicuri tutti i luoghi”, ha sottolineato il prefetto Vito Cusumano, richiamando la necessità di un equilibrio tra socialità e tutela della sicurezza. Una sfida che passa anche da scelte preventive e da una maggiore consapevolezza dei rischi.

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