ROCCARASO, STOP AL CAOS: ARRIVA IL TETTO AI PULLMAN PER IL WEEKEND DEI TIKTOKER
Il comune di Roccaraso si prepara a vivere l’ultimo weekend di gennaio sotto una lente d’ingrandimento mediatica e logistica. Dopo il caos registrato lo scorso anno, quando l’arrivo di circa 200 pullman e 10.000 persone al seguito dei tiktoker mandò in tilt il traffico e la viabilità sulla Statale 17, l’amministrazione comunale ha deciso di correre ai ripari con misure drastiche per evitare il bis.
Il richiamo arriva direttamente dai social, dove influencer partenopei come Rita De Crescenzo, forte di due milioni di follower, e Antony Sansone hanno chiamato a raccolta i propri fan con offerte accattivanti per raggiungere le piste dell’Alto Sangro. Tuttavia, memore dei disagi passati, il sindaco Francesco Di Donato ha firmato un’ordinanza che fissa un limite massimo di 50 bus turistici al giorno.
I numeri confermano la pressione sulla località sciistica: sul portale del Comune sono già pervenute circa 150 richieste di prenotazione per il fine settimana e la quota massima di 50 pullman per la giornata di lunedì è stata esaurita in meno di un’ora. Nonostante questo picco di interesse, il primo cittadino ostenta tranquillità, chiarendo che le restrizioni riguardano esclusivamente i mezzi pesanti e che l’accesso al paese resta libero per chiunque viaggi in auto.
Il sindaco ha inoltre preso le distanze dal fenomeno dei tiktoker, dichiarando di non avere né di cercare contatti con loro. Secondo Di Donato, la rinomanza di Roccaraso non dipende da questo genere di promozione social, poiché la località è già molto frequentata a prescindere da tali iniziative. Pur riconoscendo che la situazione appare attualmente sotto controllo, il sindaco ha ribadito che l’obiettivo primario è la gestione ordinata dei flussi.
In paese il clima è di attesa mista a cautela. Tra i residenti e gli esercenti non c’è una particolare apprensione, ma domina la volontà di gestire l’afflusso in modo sostenibile. Alcuni baristi si stanno già organizzando con personale dedicato alla regolazione degli ingressi per evitare il sovraffollamento dell’anno scorso, quando alcune attività si trovarono a gestire centinaia di persone contemporaneamente a fronte di una capienza ordinaria molto più ridotta. Se da un lato il lavoro è bene accetto, dall’altro la priorità resta quella di evitare situazioni ingestibili che possano compromettere l’ordine pubblico e la sicurezza dei visitatori.


