IL SEME DELLA GENTILEZZA FIORISCE A SCUOLA: ALLA CLASSE V DI INTRODACQUA IL PREMIO “PIETRO LEOMBRUNI”
Non è stata solo una cerimonia di premiazione, ma una vera e propria lezione di vita collettiva quella che si è consumata nella palestra dell’Istituto Comprensivo “Gabriele Tedeschi”. Al centro di tutto, un nome che per il territorio è sinonimo di altruismo: Pietro Leombruni, il Luogotenente dei Carabinieri che ha lasciato un vuoto incolmabile, ma anche un’eredità morale che oggi cammina sulle gambe dei più piccoli.

Ad aggiudicarsi la terza edizione del Premio Bontà a lui dedicato è stata la classe quinta della scuola primaria di Introdacqua, capace di distinguersi per la sensibilità dimostrata verso i temi della solidarietà e del rispetto reciproco.
Un ponte tra memoria e futuro L’iniziativa, sostenuta con forza da una rete di associazioni (Il Manto, Amici per Barbara Micarelli, Ali per il Venezuela e Arci Confraternita Santissima Trinità) e dalla BCC, mira a trasformare il ricordo di Pietro in un esercizio quotidiano di civiltà. «Pietro non cercava la ribalta – è stato ribadito durante gli interventi – la sua forza era nella presenza discreta e in quel sorriso capace di rassicurare chiunque».

Il monito contro la violenza La giornata ha vissuto un momento di altissima tensione emotiva con l’omaggio a Teodora Casasanta e al piccolo Ludovico, strappati alla vita da una tragedia brutale. In un silenzio carichissimo di significato, la scuola ha voluto lasciare un segno indelebile intitolando loro la biblioteca dell’istituto. Una targa all’ingresso ricorderà a ogni studente che la cultura e l’educazione sono l’unico argine possibile contro l’atrocità e la violenza.
Il Premio Leombruni si conferma così molto più di un concorso: è un patto tra generazioni per non smarrire la bussola della gentilezza.






