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EDIFICIO SCOLASTICO DE NINO-MORANDI, LAVORI ANCORA AL PALO

De Nino-Morandi, lavori ancora al palo: nuova proroga e gara che slitta

Un’altra tappa burocratica, l’ennesima, e il cantiere del De Nino-Morandi resta fermo. A Sulmona continua a slittare la gara per i lavori di ristrutturazione dello storico istituto, chiuso ormai da undici anni e diventato, suo malgrado, una scuola “ripetente” senza fine. Nei giorni scorsi la Provincia ha affidato il servizio di aggiornamento della relazione geologica, per un importo di 3.200 euro, passaggio indispensabile prima di poter procedere alla pubblicazione del bando di gara.

Un adempimento tecnico che allunga ulteriormente i tempi di un intervento annunciato prima entro il 2025 e poi subito dopo Natale. “Abbiamo effettuato l’ultima call con i tecnici. È quasi fatta”, continua a ripetere il presidente della Provincia, Angelo Caruso, che nel settembre 2022 aveva firmato la convenzione con il Comune di Sulmona per riportare la popolazione scolastica in città, individuando come sede alternativa l’ex convento di Sant’Antonio, messo a disposizione da una società che aveva risposto a un avviso pubblico. Convenzione che nel frattempo è stata prorogata proprio per consentire lo svolgimento dei lavori.

Dal 2014, anno della chiusura dell’edificio scolastico, fino al 2022, studenti e docenti erano stati trasferiti all’Iti di Pratola Peligna. Il progetto di ristrutturazione della sede storica dei ragionieri e geometri era stato redatto dal Provveditorato alle opere pubbliche ma, durante il passaggio di consegne, erano emerse alcune incongruenze, in particolare sulla collocazione dell’ascensore e della centrale termica. Da qui la necessità di modifiche progettuali e il nuovo passaggio in conferenza dei servizi.

Verifiche, integrazioni e burocrazia hanno così continuato a rallentare l’iter, tanto che, a distanza di oltre undici anni dalla chiusura, non esiste ancora una data certa per l’avvio del cantiere. Era il 17 ottobre 2014 quando la Guardia di Finanza dell’Aquila appose i sigilli su un’ala dell’istituto, finita sotto inchiesta per presunti lavori post-sisma eseguiti in modo irregolare. Un procedimento concluso nel 2023 con la prescrizione per i sette imputati.

Intanto torna a farsi sentire il comitato. Ad annunciare battaglia è Franco D’Amico, portavoce dei genitori e degli studenti. “Se la scuola è rientrata in città, dopo il trasferimento iniziale a Pratola Peligna, è solo grazie al nostro continuo interessamento. La nostra battaglia si chiuderà soltanto con il rientro nella sede storica”, afferma. La richiesta è chiara: una data certa per la pubblicazione del bando di gara. “Basta annunci. Ne abbiamo sentiti anche troppi”.

D’Amico ricorda come appena un anno fa, dopo i solleciti della Provincia e dello stesso comitato, la Procura dell’Aquila avesse dissequestrato l’immobile. Il 17 ottobre 2024, in occasione del decimo anniversario dalla chiusura della scuola, circa un centinaio di studenti erano scesi in piazza per chiedere risposte.

I lavori, una volta avviati, avranno una durata stimata di almeno due anni. Un arco di tempo che rende inevitabile il rinnovo della convenzione per la sede alternativa, mentre la pazienza di studenti e famiglie continua a essere messa alla prova.

2 commenti riguardo “EDIFICIO SCOLASTICO DE NINO-MORANDI, LAVORI ANCORA AL PALO

  • Salvatore

    Certo lo stesso edificio a Castel di Sangro da tempo sarebbe stato adeguato e avrebbe ripreso la funzione di SCUOLA, ma Sulmona è sempre la cenerentola della Provincia dell’Aquila: grazie presidente.

    Risposta
  • ONESTA' onesta'

    CHE SCHIFO….SINDACO, CASTEL DI SANGRO E’ DIVENTATA UNA CITTA’ DA VECCHIO PAESELLO CHE ERA….COME MAI??? VE LO CHIEDETE??? STRIGLI E STRESSI IL PRESIDENTE CARUSO…A LUI INTERESSA SOLO CASTELLO, TUTTO IL RESTO E’ NOIA…..A SULMONA IL MCDONALD’S NO, A CASTEL DI SANGRO SI….SVEGLIAAAAA

    Risposta

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