ALBANO E PALUMBO: ENNESIMO CENTRO COMMERCIALE. DESTRA SENZA BUSSOLA NE’ PRG
LāAQUILA ā āAnzichĆ© approvare un nuovo Piano
regolatore ā che la cittĆ aspetta da cinquantāanni ā lāamministrazione
comunale continua a colpi della cosiddetta urbanistica contrattata in cui
a decidere sono i privati nel ādisinteresseā generale. Eppure lāaspetto più
sconcertante della delibera che autorizza lāennesimo centro
commerciale ā il quinto nel raggio di un km nella giĆ congestionata
Statale 80 ā sono le parole che hanno accompagnato la sua
presentazione in Commissione da parte dellāassessore Francesco De
Santis, secondo il quale āL’Aquila ĆØ un’isola felice, non esiste il
problema centro storico dove hanno chiuso 20 attivitĆ ma ne hanno
aperto 40 nuoveā. Una ācontabilitĆ ā ragionieristica imposta dalla
narrazione voluta dalla macchina della comunicazione del sindaco, che
non tiene però conto del fatto che il centro sia ormai appannaggio
quasi esclusivamente di attivitĆ di somministrazione e perlopiù seraliā.
CosƬ in una nota Stefano Albano e Stefano Palumbo, del Partito
democratico, componenti della Commissione consiliare Territorio del
Comune dellāAquila ādove ĆØ approdata ā spiegano ā una nuova
delibera di rotazione urbanistica per lāarea tra via Solaria e la statale 80,
a Pettino, che prevede la variazione della destinazione dāuso da area
destinata ad attrezzature direzionali a commerciale per consentire la
realizzazione di una media struttura di venditaā.
āTralasciando il fatto che manca una valutazione basata su dati reali ā
come ad esempio quale domanda ci sia in quella zona, quali siano le
ricadute occupazionali, gli effetti sul traffico e lāimpatto sulla viabilitĆ ā
bisogna ricordare che lo strumento attraverso il quale si disciplina
lāutilizzo del suolo, lo sviluppo edilizio e lāassetto del territorio ĆØ il
Piano regolatore generaleā, rilevano Albano e Palumbo, āe allāAquila ĆØ
ormai ĆØ chiaro che questo compito ĆØ demandato ai privati che
attraverso continue richieste di variazioni di destinazione d'uso
determinano cosa e dove realizzare, con ricadute che evidentemente
non hanno nulla a che vedere con l'interesse comuneā.
āIl Consiglio comunale può accordare le variazioni di destinazione ma
lo può fare sempre e solo rispetto al perseguimento di un interesse
pubblico. Ebbene, secondo la maggioranza di centrodestra, l'interesse
della collettivitĆ consisterebbe nella concessione pubblica dei parcheggi
e nella realizzazione di una rotatoria funzionale solo all’acceso del
futuro centro commercialeā, aggiungono i consiglieri del Pd.
āSe solo esistesse una minima idea di pianificazione urbanistica, ben
sapendo i tanti interventi in realizzazione o in attesa di autorizzazione,
sarebbe stata l’amministrazione comunale a dire cosa sarebbe utile per
la collettivitĆ in quell’area ā come ad esempio un impianto sportivo, un
grande parco verde, un asilo ā e a realizzarlo con la partecipazione dei
privati in cambio della concessione urbanistica in deroga al Prgā,
dicono Albano e Palumbo.
āVogliamo essere molto chiariā, concludono, ānon condanniamo i
privati, che legittimamente avanzano delle proposte, ma questa
amministrazione che ĆØ totalmente priva di una visione e di
programmazioneā.




Con tutti i problemi urgenti come spazzatura e traffico, questi si concentrano su minchiate !!!!!
Sconcertante ma debilitante.