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PISTOLA LANCIARAZZI IN CASA, 67ENNE A PROCESSO

Pistola lanciarazzi senza licenza in casa: 67enne a processo

Non si è trattato di un controllo casuale ma di una perquisizione mirata che ha portato alla scoperta di un’arma detenuta senza alcuna autorizzazione. Finirà a processo Giovanni Di Simone, 67enne di Goriano Sicoli, accusato di detenzione abusiva di arma comune da sparo dopo essere stato trovato in possesso di una pistola lanciarazzi priva di licenza.

I fatti risalgono al 7 agosto 2024, quando i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Sulmona, con il supporto delle unità cinofile, si sono presentati nell’abitazione dell’uomo per un controllo domiciliare. La perquisizione ha dato esito positivo: l’arma, custodita in casa e priva di matricola, è stata consegnata spontaneamente dallo stesso Di Simone agli inquirenti.

Il 67enne si era giustificato sostenendo di non sapere che per la detenzione di una pistola lanciarazzi fosse necessaria una specifica licenza. Una spiegazione che però non ha convinto gli investigatori né la Procura. Al termine delle indagini preliminari, il sostituto procuratore Edoardo Mariotti ha infatti chiesto il rinvio a giudizio, disposto dal giudice per l’udienza pre dibattimentale del Tribunale di Sulmona.

Il processo è stato fissato per il prossimo 19 maggio. L’arma è stata classificata come clandestina, poiché non denunciata alle autorità competenti, circostanza che espone l’imputato a una possibile condanna compresa tra i tre mesi e un anno di reclusione, oltre a un’ammenda fino a 371 euro.

Di Simone non è nuovo alle cronache: nel corso del 2024 si era reso protagonista di una clamorosa protesta, incatenandosi all’interno della propria auto davanti al Tribunale di Sulmona. Ora sarà chiamato a rispondere in aula dell’accusa che gli viene contestata.

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