L’OLIO DEL CENTRO ABRUZZO IN VETRINA: BUGNARA, OFENA, RAIANO E VITTORITO PROTAGONISTI A BARI
Dai pendii assolati della Valle Peligna e dell’altopiano di Navelli fino ai padiglioni di Evolio Expo 2026 a Bari: l’olio del Centro Abruzzo si prepara a essere protagonista sulla scena nazionale. I comuni aquilani di Bugnara, Ofena, Raiano e Vittorito, inseriti nella rete delle Città dell’Olio, rappresentano un presidio di qualità e identità territoriale all’interno di una regione che continua a investire sull’eccellenza dell’extravergine.
Un patrimonio agricolo fatto di piccoli oliveti, cultivar autoctone, frantoi storici e nuove tecnologie che racconta una filiera viva, capace di coniugare tradizione, sostenibilità e innovazione.
I numeri dell’olivicoltura aquilana
Nella mappa regionale dell’olio, la provincia dell’Aquila conta 2.077 ettari coltivati a olivo, un dato inferiore rispetto alle province costiere ma strategico per la qualità delle produzioni e la forte caratterizzazione territoriale. Proprio Bugnara, Ofena, Raiano e Vittorito rappresentano i principali poli dell’olivicoltura aquilana, con produzioni legate a cultivar pregiate e a una tradizione agricola secolare.
L’Abruzzo è oggi la settima regione italiana per superficie olivetata, con 38.597 ettari complessivi e circa 9 milioni di alberi, pari al 3,7% del totale nazionale. A trainare i numeri è la provincia di Chieti con oltre 20mila ettari, seguita da Pescara (10.690), Teramo (5.780) e, appunto, L’Aquila. In regione sono attivi 289 frantoi, segno di una filiera diffusa e radicata.
Le Città dell’Olio: quattro comuni aquilani in rete
Sono 29 in Abruzzo le Città dell’Olio, unite nella tutela e promozione dell’extravergine. Per la provincia dell’Aquila fanno parte della rete Bugnara, Ofena, Raiano e Vittorito, comuni che negli ultimi anni hanno puntato con decisione su qualità, tracciabilità e valorizzazione turistica dell’olio.
Un percorso che passa anche da eventi, degustazioni, oleoturismo e concorsi dedicati, capaci di trasformare l’olio in un veicolo di promozione territoriale e di sviluppo economico locale.
Vetrina nazionale a Evolio Expo
Dal 29 al 31 gennaio, il comparto olivicolo abruzzese sarà protagonista a Evolio Expo 2026, la fiera di riferimento per l’intera filiera dell’olio extravergine, in programma alla Nuova Fiera del Levante di Bari. L’evento riunisce 150 espositori, 20 associazioni e istituzioni e circa 50 buyer internazionali provenienti da 16 Paesi, tra cui Stati Uniti, Germania, Giappone, Brasile e Arabia Saudita.
Per il Centro Abruzzo, la partecipazione rappresenta un’occasione strategica per far conoscere al grande pubblico e agli operatori specializzati le produzioni delle aree interne, sempre più apprezzate per autenticità, sostenibilità e valore nutraceutico.
Olio, tra innovazione, turismo e salute
Il programma di Evolio Expo prevede oltre cento tra convegni, talk ed eventi, che spaziano dai temi dell’innovazione tecnologica alla sostenibilità ambientale, dall’oleoturismo alla salute, fino alla valorizzazione culturale e gastronomica dell’olio.
In calendario anche la mostra “Oli monovarietali. I percorsi della biodiversità olivicola italiana”, che offrirà una panoramica sulle cultivar autoctone, un patrimonio genetico prezioso di cui anche il territorio aquilano è custode.
Dalle aree interne al mercato globale
Per Bugnara, Ofena, Raiano e Vittorito, la presenza a Bari non è solo una vetrina, ma una sfida di posizionamento: portare l’olio del Centro Abruzzo oltre i confini regionali, intercettando mercati di qualità e flussi turistici interessati a esperienze autentiche.
Un percorso che guarda al futuro, partendo dalle radici: oliveti storici, paesaggi intatti e saperi contadini, oggi al centro di una strategia che punta a rendere l’olio non solo un prodotto agricolo, ma un ambasciatore del territorio aquilano nel mondo.



