LETTERA APERTA AI SULMONESI
Ing. Carlo Maria Speranza
Il consiglio comunale di Mercato Saraceno (6.848 abitanti), in considerazione dell’ attraversamento del territorio comunale dell’opera SNAM (4 km), ha approvato nella seduta del 27 novembre us le misure di compensazione e mitigazione con allocamento complessivo di circa 2,4 milioni di euro. Il pacchetto complessivo delle compensazioni, ammonta a circa 1 milione e 850 mila euro, cui si aggiungono 470 mila euro di misure di mitigazione.
Come noto a Sulmona, oltre l’attraversamento del territorio comunale con il gasdotto, si sta realizzando la Centrale di Compressione (3 turbocompressori da 11 MW potenza installata di 33 MW). imponente ma necessaria NETWORK OPERATION ENGINEERING facility.
In queste ore, è trapelata la notizia di riservati incontri del sindaco con SNAM (info non fornita ufficialmente dall’Amministrazione!) per la discussione del piano delle misure di compensazione e mitigazione con la voce di valori finanziari attorno i tre milioni di euro: notizia e cifra non confermata ma neanche smentita dall’Amministrazione che tace anche sui contenuti ed i partecipanti all’incontro!
I gruppi di minoranza finalmente hanno protocollato la richiesta di interrogazione al primo cittadino (non sia mai chiedere un Consiglio Straordinario speciale sul punto!!!!) invitandolo a chiarire se le trattative siano in corso e quali siano le ragioni per cui non siano state esposte in consiglio comunale o quantomeno oggetto di relazione e discussione nella Commissione Consiliare Ambiente e Territorio.
Questo è lo stato pietoso della politichetta locale. Ma veniamo al punto.
Il fatto che il Metanodotto e la Centrale di Compressione siano in via di completamento è dato certo!
Mi chiedo: se il piccolo comune di Mercato Saraceno –con una popolazione residente di circa unquarto di Sulmona, assente di un passato significativo né dal punto di vista storico, né dal punto di vista architettonico, privo di alcun fascino ambientale- contratta con SNAM opere per 2,4 milioni per una tuberia interrata lunga 4 km, a parità di indennità, Sulmona parrebbe chiedere solo seicentomila euro per la presenza della incombente, opprimente ed asfissiante centrale di compressione, nonostante la lunghezza di attraversamento della pipeline sia di circa 8.000 metri.
Se il piccolo comune di Mercato Saraceno per il passaggio del gasdotto contratta fondi per progetti di rigenerazione urbana (integrati da finanze regionali) per efficienza energetica e miglioramento della sicurezza territoriale farebbe proprio piacere sapere cosa propone la Giunta Tirabassi in termini diprogetti da finanziare per compensare il passaggio dei tubo. Cosa propone per compensare e mitigare l’allocazione e l’operatività della Centrale di compressione?
C’è un piano di progetti di utilità collettiva che possa essere sottoposto all’attenzione di SNAM? C’è un un’idea di sviluppo sociale da sostanziare con i risarcimenti SNAM e con la spinta di RegAbr e la collaborazione della Provincia di Aquila e RegAbr? C’è una visione politica per avere SNAM come partner collaborativo al progresso sociale? C’è intenzione di intessere con la oramai fissa presenza di SNAM? C’è voglia di creare una relazione virtuosa dalla quale Sulmona possa trarre profitto nel tempo e sulla quale basare asset di pianificazione e programmazione di politiche sociali ed industriali? E’ stato costituito un tavolo cittadino per la raccolta delle idee, dei progetti dei programmi da condensare in una proposta unitaria condivisa, con la forza di essere volontà popolare?
Dall’atteggiamento dell’Amministrazione e dall’azione inconsistente della minoranza pare intendere che tutto sia lasciato alla gestione sindacale e di qualche lobby di supporto – il che non rappresenta in sè un male- ma il fatto che non vi sia trasparenza –almeno comunicativa- preoccupa ,adombra e genera pensieri torbidi.
Da cittadino, l’obbligo non è solo di commentare il fatto ma anche di esporre le proprie soluzioni congrue ed esperte! Soluzioni in cui contino non solo i valori finanziari ma i loro effetti sull’economia territoriale con conseguenze nel medio lungo periodo. Differenza tra spesa ed investimento!
Sicuramente c’è dell’altro e migliore.
Ma dal momento in cui nel piano di mandato di questa Amministrazione non si trova traccia del tema non irrilevante capitolo “PRESENZA SNAM A SULMONA”, si deve cambiare il metodo: non è più questione di fiducia!




Già, e di un consiglio stradinario a tema ovviemante e aaparto al pubblico?
Ognuno di noi ha la propria ricetta.
E se poi le compensazioni economiche, ambientali e sociali per le comunità locali, ancorché firmate dalla Snam vengono disattese?
Alla pari del citato caso di Mercato Saraceno https://www.cesenatoday.it/cronaca/metanodotto-snam-compensazioni-mitigazioni-approvate-mercato-saraceno.html si può citare il caso emblematico del rigassificatore di Piombino, dove sembra la SNAM abbia disatteso le “compensazioni pattuite” https://www.greenreport.it/news/inquinamenti-e-disinquinamenti/59693-in-toscana-non-stanno-arrivando-le-compensazioni-promesse-per-il-rigassificatore-di-piombino .
Quindi di cosa parliamo?
Cito in ultimo un altro utile articolo sempre collegato al metanodotto Snam Sestino- Minerbio https://www.cesenatoday.it/cronaca/gasdotto-snam-scavi-diegaro-ritrovamento-reperti-archeologici.html in cui la SNAM ha deciso di spostarsi di un centinaio di metri più in là per non interagire con il presunto parco archeologico, mentre a Case Pente non si è minimamente pensato a spostare la centrale di compensazione, anche grazie al totale silenzio della Soprintendenza, distruggendo il possibile e l’inimmaginabile.
lo spostamento del tracciato del metanodotto causa il ritrovamento di un insediamento di epoca romana sul tracciato originale, MENTRE, qui da noi si è distrutto ciò che da temo già si sapeva esistente.
Non era forse meglio dire un NO POLITICO convinto al metanodotto?
Anche se poi il Governo avrebbe e ha spazzato via tutto con la favoletta dell’opera di interesse nazionale per la sicurezza energetica per diversificare le rotte di approvvigionamento!!!!
Figuriamoci se siano consapevoli in comune delle possibilità !!!!
Non riescono a pianificare niente e non c’è un minimo di visione o aperture, per non parlare di trasparenza e protocolli.
Politici e amministratori non sono riusciti a sistemare la questione Cogesa con la sua discarica avvelenante e piena, con una minoranza fallita e moribonda.
I cittadini sono assenti, ignoranti e comodi.