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IMPIANTO GET ENERGY, SCOCCIA CHIEDE L’INCHIESTA PUBBLICA

Impianto Get Energy, Scoccia chiede l’inchiesta pubblica: “Trasparenza e partecipazione prima di ogni decisione”

Un passaggio formale ma decisivo, destinato a incidere sull’iter autorizzativo dell’impianto Get Energy previsto nel nucleo industriale di Sulmona. La vicepresidente del Consiglio regionale, Marianna Scoccia, ha depositato la richiesta di avvio di un’Inchiesta Pubblica sul progetto di recupero rifiuti con produzione di energia, ritenendo indispensabile garantire ai cittadini della Valle Peligna piena informazione e partecipazione.

L’iniziativa, sostenuta dalle consigliere di maggioranza  Maria Assunta Rossi e Antonietta La Porta, e dal consigliere regionale del PD, Pierpaolo Pietrucci, sarà esaminata domani dalla Seconda Commissione del Consiglio regionale, chiamata a discutere l’istanza e a valutarne l’attivazione.

Alla base della richiesta ci sono le numerose criticità emerse durante l’analisi del progetto, a partire dallo Studio d’Impatto Ambientale pubblicato dalla Regione, nel quale risultano oscurate per segreto industriale 18 pagine su 104, rendendo di fatto non accessibili parti rilevanti del processo produttivo. Una circostanza che, secondo Scoccia, impedisce una valutazione consapevole e completa dell’intervento.

La vicepresidente ribadisce la propria netta contrarietà alla realizzazione dell’impianto, evidenziando come l’area interessata ricada in una zona di protezione ambientale, la sottozona B della Concessione Mineraria Acqua Maja, e come il territorio abbia già manifestato, attraverso osservazioni di cittadini e associazioni, forti preoccupazioni legate alla tutela della salute pubblica e all’equilibrio ambientale.

Marianna scoccia

«La mia posizione è chiara: questo impianto non è coerente con la vocazione del nostro territorio e i rischi superano di gran lunga i benefici – afferma Scoccia –. L’Inchiesta Pubblica è lo strumento necessario per fare chiarezza su ciò che oggi è secretato. I risultati del confronto saranno determinanti per la valutazione finale: non consentiremo che si decida sulla testa dei cittadini senza dati certi e trasparenti».

Secondo la vicepresidente, è inaccettabile che elementi fondamentali del progetto siano sottratti al controllo pubblico. Da qui la richiesta di un percorso partecipato, che permetta di acquisire elementi di giudizio chiari e verificabili, ponendo la tutela ambientale al centro di ogni scelta.

L’Inchiesta Pubblica, se attivata, diventerebbe così un passaggio chiave per il futuro dell’impianto Get Energy e per l’intero territorio peligno, chiamato ancora una volta a confrontarsi con progetti ad alto impatto ambientale e sociale.

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