AMBULANZE DEL 118, NUOVI MEZZI PRONTI ENTRO MARZO
Ambulanze del 118, sette offerte alla Asl 1: nuovi mezzi in strada entro marzo dopo mesi di emergenze
Dopo mesi di emergenze, mezzi in panne e interventi garantiti grazie al volontariato, la Asl 1 prova a voltare pagina sul fronte delle ambulanze del 118. Sono sette le offerte arrivate sul tavolo dellāazienda sanitaria per il rinnovo del parco mezzi, un passaggio atteso e necessario per rafforzare un servizio messo a dura prova da veicoli ormai logori e chilometraggi record.
A fare il punto ĆØ il direttore generale Paolo Costanzi, che ha istituito la commissione giudicatrice incaricata di valutare le proposte e seguire lāiter procedurale. La commissione si riunirĆ il prossimo 29 gennaio e, salvo imprevisti, lāaggiudicazione potrebbe arrivare entro la prima metĆ di febbraio. āSuccessivamente dovranno decorrere i termini dello stand still, pari a 30 giorni ā spiega Costanzi ā e, in assenza di ricorsi, si procederĆ con lāaggiudicazione definitiva e la firma del contrattoā. Lāobiettivo ĆØ mettere su strada i nuovi mezzi entro il 15 marzo.
Un traguardo importante se si considerano le difficoltĆ affrontate negli ultimi mesi dallāospedale di Sulmona. Attualmente le ambulanze operative sono soltanto due: una destinata al servizio di emergenza 118, con oltre 170mila chilometri percorsi in otto anni, e una utilizzata per i trasferimenti, che ha giĆ superato i 300mila chilometri in sette anni di attivitĆ . Numeri che raccontano da soli lo stato di usura dei mezzi.
Le criticitĆ erano esplose in modo evidente tra novembre e dicembre. Il 30 dicembre, lāambulanza riservata ai trasferimenti si era fermata per un guasto allāalternatore, mentre il mezzo del 118 aveva subito la rottura delle corde del freno a mano. In entrambi i casi, a garantire la continuitĆ del servizio erano state le associazioni di volontariato, tra Croce Rossa, Croce Verde di Pratola Peligna e Angeli del Soccorso. Un supporto prezioso, ma che ha messo in luce problemi strutturali interni.
Ancora più gravi gli episodi di novembre, quando unāambulanza era rimasta in panne in autostrada con un paziente in codice rosso a bordo e un bambino di dieci anni era arrivato in ospedale con quattro ore di ritardo, trasportato da un mezzo di unāassociazione.
Il quadro del parco mezzi aziendale ĆØ segnato dallāetĆ e dallāusura: tra le riserve figurano un Ducato del 2009 con un milione di chilometri, ormai utilizzato solo per spostamenti interni, e un Volkswagen del 2015 con quasi 180mila chilometri. Anche le auto medicali non se la passano meglio: una Ford Focus del 2022 ha giĆ raggiunto quota 190mila chilometri, mentre una Panda del 2010 ha superato i 400mila. A questi si aggiunge un mezzo a noleggio, un Ducato con 360mila chilometri, talvolta sostituito da un āmulettoā che ne conta comunque 260mila.
Lāarrivo delle nuove ambulanze rappresenta dunque un passaggio cruciale per restituire efficienza e sicurezza a un servizio essenziale per il territorio, che negli ultimi mesi ha retto soprattutto grazie alla dedizione degli operatori e al sostegno del volontariato.



