RAPINA IN CENTRO: IDENTIFICATA LA COPPIA DI LADRI SERIALI
Nuovi sviluppi nelle indagini sulla rapina messa a segno nella mattinata di ieri in pieno centro a Sulmona. La coppia di ladri seriali ritenuta responsabile dellāassalto allāesercizio commerciale Cocco Pelletterie ĆØ stata ufficialmente riconosciuta e iscritta nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica.
Lāidentificazione dei due ĆØ avvenuta grazie a una serie di testimonianze raccolte dai carabinieri nel corso delle ore successive ai fatti. Alcuni passanti, sentiti in corso Ovidio, avrebbero assistito alla colluttazione avvenuta allāesterno del negozio preso di mira, mentre un altro testimone avrebbe riconosciuto i due anche in relazione al tentativo di aggressione ai danni di un giornalista, avvenuto poco dopo nei pressi del ponte Capograssi. A rafforzare il quadro indiziario sono stati inoltre gli elementi forniti dal commerciante rapinato e le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti lungo lāasse principale del centro cittadino.
Gli atti sono stati trasmessi in Procura e per la coppia si ĆØ aperto un nuovo fascicolo giudiziario, che si aggiunge a quello giĆ pendente per una lunga serie di furti commessi negli ultimi mesi in Valle Peligna. I due, infatti, risultano giĆ destinatari di un avviso di garanzia per episodi che hanno colpito scuole, attivitĆ commerciali e abitazioni private.
Nelle scorse settimane unāoperazione congiunta di polizia e carabinieri aveva portato alla scoperta di un vero e proprio deposito della refurtiva: allāinterno erano stati rinvenuti quattro computer sottratti al Liceo āVicoā, una ventina di cosmetici, derrate alimentari e circa 21 mila euro in contanti. Nonostante il quadro investigativo delineato, al momento non sono stati adottati provvedimenti cautelari nei confronti degli indagati.
Intanto cresce la preoccupazione tra i residenti di via XXV Aprile, dove risiede la famiglia di uno dei due, un 51enne. Gli abitanti della zona hanno chiesto lāintervento dei carabinieri sollecitando controlli più incisivi o la presenza fissa di una pattuglia, anche alla luce del fatto che proprio in quellāarea era stato individuato il deposito utilizzato per nascondere la refurtiva. Le indagini proseguono.




Chiaramente ci deve scappare il morto prima che li fermino.